Ci sono delle posizioni
poco chiare, rappresentanti politici che da una parte
confermano un pieno appoggio della Destra di Storace a
Giancarlo Righini seguite anche all'accordo romano tra i
big Storace, Alemanno, Buontempo e Antoniozzi, in cambio
però di una rappresentanza politica, dall'altra tale
«scambio» viene smentito.
«Dopo l'accordo tra Storace,
Alemanno, Buontempo e Antoniozzi - ha dichiarato il
segretario della Destra di Velletri, Fausto Felci - abbiamo
raggiunto un accordo verbale anche a Velletri. Appoggeremo
Righini e se vincerà avremo una rappresentanza in Giunta e
un sottogoverno. Il nostro 3% può infatti essere
fondamentale per la sua vittoria, ma ovviamente dovremo
essere rappresentati». Secca la smentita di Giancarlo
Righini nel corso di una conferenza stampa indetta ieri
pomeriggio per rendere ufficiale l'accordo tra la sua
coalizione e il Movimento Popolare per Velletri di Rolando
Cugini: «Smentisco categoricamente ogni tipo di accordo -
ha tuonato - mi sono sentito telefonicamente con Fausto
Felci ma ho sottolineato che rimarrò coerente con quanto
dichiarato finora. Smentisco questo accordo come smentisco
quello con Salvatore Ladaga».
Dal canto suo Salvatore
Ladaga nonostante abbia confermato che non ci sono accordi
tra lui e Righini ha dichiarato ufficialmente che voterà
Giancarlo Righini, smentendo quindi le voci in città circa
un accordo con Fausto Servadio del centrosinistra: «Ho
avuto un incontro col centrosinistra ma sono rimasto deluso
- ha commentato - per il ruolo di vera opposizione che ho
svolto all'interno della maggioranza di centrodestra nei
confronti di una gestione scorretta della cosa pubblica, mi
aspettavo sicuramente un riconoscimento politico. Se il
centrosinistra è arrivato al ballottaggio è perché si è
spaccato il centrodestra. Dal colloquio avuto ho però
capito che Servadio vuole un monopolio del Pd in Consiglio.
È inconcepibile che lui pensi di governare Velletri da
solo. Per quanto mi riguarda, nonostante non ci siano
accordi, voterò Giancarlo Righini, per appartenenza
politica».
Vai alla homepage
24/04/2008