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Roma

Crimine Da Magliana a Nomentana, da Trastevere a Ostiense lo scenario è sempre drammatico

Ma anche gli altri scali sono terra di nessuno

Insicure, poco illuminate, «dimora» il più delle volte di sbandati. Le stazioni ferroviarie della Capitale si presentano spesso così agli occhi di chi abitualmente le frequenta.
Lo abbiamo denunciato più volte sulle pagine di questo giornale, attraverso inchieste dettagliate e lamentele di residenti e pendolari che continuano a chiedere più sicurezza, più decoro, maggiore pulizia.

Qualcosa è stato fatto: il progetto di restyling di alcune stazioni è stato in parte avviato ma l'obiettivo da raggiungere è ancora lontano. Per alcune di queste stazioni il degrado è più evidente. Parliamo di Magliana, ad esempio, letteralmente assediata dai nomadi protagonisti di diverse aggressioni ai danni dei pendolari.
Ma anche di Nomentana che, nonostante le recenti rassicurazioni sul fronte sicurezza, fa ancora paura soprattutto la sera a chi è «costretto» ad attraversarla per tornare a casa.
Fuori dall'ingresso di questa stazione, gli spazi verdi sono il ritrovo abituale di extracomunitari che bevono e spesso finiscono le loro serate in rissa. La loro presenza fissa è testimoniata anche da alcuni mobili rotti accantonati come capita vicino ai cespugli dove ci sono resti di cibo avanzato e, immancabili, lattine e bottiglie di birra.
Lo stesso accade per Trastevere dove soprattutto i commercianti che hanno la loro attività in zona, lamentano che i controlli delle forze dell'ordine non bastano ad arginare scippi e tentativi di rapina. Proprio qui era stato previsto un presidio fisso della polzia che si è però trasformato, denunciano ancora i commercianti, in una pattuglia che passa ogni tanto, si ferma e poi riparte. Un deterrente, certo, che dura però un tempo limitato.
A Ostiense lo scenario cambia poco. Soprattutto il piazzale antistante continua a essere «popolato» dai senzatetto che dormono all'aperto e bivaccano a ogni ora dentro la stazione disturbando chi è in fila a fare il biglietto. Anche per questa stazione era stata promessa una maggiore vigilanza ma a distanza di qualche mese la situazione è cambiata poco.
Alla stazione Tiburtina, neanche i poliziotti che si aggirano all'interno e all'esterno, riescono a evitare la presenza dei senzatetto che mendicano e quelli che si ubriacano nel piazzale antistante.
Sensazione di insicurezza si percepisce anche alla fermata di Ponte Galeria, soprattutto percorrendo la galleria che porta ai binari: sporca, maleodorante, pericolosa, secondo quanto testimoniano pendolari e residenti. Dam. Ver.

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20/04/2008










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