Ancora. Una
signora rantola sulle scale perché il black out ha messo
fuori uso l'impianto di ossigenazione polmonare alimentato
a corrente al quale lei deve essere sempre collegata per
continuare a vivere. Sono due storie drammatiche ma a lieto
fine. Se i carabinieri non si fossero trovati lì, se non
avessero portato il bimbo in ospedale e non avessero rotto
il lucchetto che serrava la porta blindata degli
interruttori del palazzo, l'epilogo sarebbe stato un altro,
forse tragico. E in altri episodi analoghi i protagonisti
salvavita sono stati i poliziotti.
L'indifferenza è
l'ultimo di tre mondi l'uno dentro l'altro: criminalità,
paura di sapere i fatti altrui, guardare dall'altra parte
per non sentirsi coinvolti? «È così - spiegano le forze
dell'ordine - È tipico degli abitati dov'è alta la
concentrazione criminale». I più ottimisti in divisa dicono
che «adesso le cose però stanno cambiando. A Tor Bella
Monaca - sostengono - non si è più indifferenti di altrove,
non bisogna pensare che qui si viva tutti contro tutti. La
zona sta rinnovando pelle: c'è il teatro di Michele
Placido, è in costruzione la metropolitana C, ci sono
undici sportelli bancari in un piccolo fazzoletto di
terra»: segno forse che i soldi si depositano e non si
chiedono solo in prestito. «Già qualche anno fa -
continuano - in questa zona popolare viveva la madre di un
ministro della Repubblica. Se prima non potevamo entrare
nei palazzi da perquisire adesso abbiamo gli apri cancello
che ci ha dato qualche residente. C'è più collaborazione».
Il commissariato Casilino Nuovo, diretto da Bruno
Failla, e la Compagnia carabinieri di Frascati, comandata
dal capitano Giorgio Palazzotto, affidata in questi giorni
al tenente Camillo Di Bernardo (con le stazioni di Tor
Bella Monaca e Tor Vergata, dirette rispettivamente dai
marescialli luogotenente Leonardo Salducco ed Enrico
Mastronardi) ce la mettono tutta per coprire il territorio
dell'VIII Municipio: Tor Bella Monaca vecchia, nuova,
Borgata Finocchio, Borghesiana, Tor Vergata e altre fette
urbane super affollate. «Forse dovremmo essere di più»,
dicono alcuni operatori. Da cinque mesi i carabinieri hanno
fatto due nuovi acquisti: due belle ragazze campane.
I
numeri della criminalità restano alti. Ecco il bilancio
parziale dei reati registrati dai carabinieri dell'inizio
dell'anno a oggi: 350 reati denunciati, una trentina di
rapine, altrettanti chili di droga sequestrata, duecento
arresti circa per furto, ricettazione, spaccio e rapina.
Il cuore pulsante dell'area è via dell'Archeologia,
dove campeggiano le tre torri, parallelepipedi abitati. «Se
lì l'aria è tesa - riferiscono le forze dell'ordine -
allora lo è un po' in tutto il quartiere». Oltre al
crimine, in zona è alta anche la concentrazione di "angeli
custodi". Da pochi giorni ha aperto un ufficio Sant'Egidio,
ci sono le suore della carità di madre Teressa di Calcutta
e, nella pinetina, il camper antidroga della fondazione
Villa Maraini: 6 operatori a bordo, dalle 11,30 alle 20.
«Si rivolgono a noi circa 220 persone al giorno - spiega il
responsabile dell'Unità di strada, Roberto Chiarelli -
Offriamo siringhe, servizi di assistenza, anche di
carattere igienico, interveniamo nei casi di overdose. Se è
aumentato il consumo? Sta cambiando - prosegue - Se prima
gli eroinomani erano il 90% oggi sono scesi al 70%: il
resto fa uso di cocaina».
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19/04/2008