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Damiana Verucci È sicuro di poter ...

Damiana Verucci
È sicuro di poter vincere e dice espressamente che la «strada del ballottaggio è tutta in discesa perché i cittadini hanno dimostrato di volere il cambiamento». Per Alfredo Antoniozzi, candidato del Popolo della Libertà alla presidenza della Provincia di Roma ieri è stato il giorno della rivincita, quello forse più atteso.


Arriva puntuale all'appuntamento di mezzogiorno con i giornalisti. Si siede accanto ad Alemanno nella sala del comitato elettorale di via Salandra e snocciola subito percentuali e dati, l'ultimo dei quali, risalente a venerdì scorso, lo dava perdente al primo turno con più di venti punti di distacco.
«Il Pdl - dice - è il primo partito della Provincia di Roma». Poi lascia i fogli su cui si è appuntato tutte le percentuali di voto e schiarendo bene la voce continua: «Questo voto dimostra che i cittadini hanno fatto da soli la riforma elettorale, scegliendo il bipolarismo».
Il suo tono è come sempre pacato ma non per questo meno pungente. La stoccata al suo antagonista politico nella corsa a Palazzo Valentini arriva solo dopo pochi minuti: «La coalizione di Zingaretti così come quella di Rutelli rappresentano il vecchio». Lo dimosterebbe il fatto che, prosegue Antoniozzi, «stranamente sui manifesti elettorali non è rappresentato alcun simbolo» quasi a voler nascondere la parte politica che lo appoggia.
Poi Antoniozzi ricorda le continue richieste di un faccia a faccia con il candidato del centrosinistra, «quattro, per la precisione», andate tutte a vuoto. «Ora spero non si sottragga più visto che siamo rimasti soltanto in due - chiarisce il candidato del Popolo della Libertà - Bisogna confrontarsi su temi quali le infrastrutture, i rifiuti, la sicurezza. Gli stessi su cui da parte di Zingaretti è stato detto poco e niente». Ma in serata, Zingaretti ha risposto per le rime, dichiarando di essere sì disponibile a un confronto, ma con i cittadini e non con il suo rivale.
Il programma di Antoniozzi, invece, è «chiaro e portato già a conoscenza dei cittadini» ma in questi giorni che lo separano dal ballottaggio «continuerà il confronto con il territorio».
I dieci punti di distacco da Zingaretti non lo preoccupano affatto, «sono fisiologici» dirà a margine della conferenza stampa e comunque recuperabili.
L'attenzione è però rivolta anche ai futuri apparentamenti per l'appuntamento elettorale del 27 e 28 aprile. Ottenuto l'appoggio de La Destra di Buontempo, Antoniozzi cercherà ora quello dell'Udc di Dionisi per contare sul sostegno dell'intero elettorato di centrodestra. Bisognerà vedere se riuscirà a ottenerlo apertamente e a quale prezzo politico.

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17/04/2008










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