Una gettata di asfalto, due strisce
orizzontali dipinte di blu e poi l'oblio assoluto. A
distanza di un anno dall'inizio dei lavori gli addetti non
sono più tornati nel cantiere sul Lungomare di Levante,
situato all'altezza dell'incrocio con via Rio Marina, e i
cittadini di Fregene ora si chiedono se l'opera verrà mai
completata, soprattutto perché in vista della stagione
estiva avrebbe rappresentato un ottimo biglietto da visita
per la «perla del Tirreno».
La pista, inoltre, è priva
di segnaletica verticale ed è impossibile per gli
automobilisti notare il percorso e le annesse deviazioni
stradali, fino all'ultimo metro, rischiando di travolgere i
pochi ciclisti che incredibilmente decidano di percorrere
l'inutile circuito.
I quesiti irrisolti intorno alla
leggendaria pista sono diventati inoltre più inquietanti da
quando, pochi giorni fa, i soliti incivili, ritenendola
forse solo una stradina «morta», hanno gettato rifiuti
ingombranti sulla pista, poi rimossi grazie all'intervento
dei residenti.
«Da quanto siamo riusciti a capire -
spiega Tommaso, 27enne residente nella vicina via Cattolica
- l'opera è stata realizzata dalla Financo, società
lottizzatrice di Fregene che ha una convenzione con il
Comune e gestisce la nostra cittadina. Ma per quanto
riguarda destino e tempi del progetto non si è riusciti a
sapere di più». «Questa pista è ridicola - dice Anna,
residente a due passi dal lungomare - Cento metri inutili
oltre a soldi e lavori sprecati. Inoltre sul terreno ormai
abbandonato ci sono ancora i tubi pronti per
l'illuminazione della pista e per la cartellonistica che
indica il percorso, ovviamente assente che rende l'opera
fuorilegge. Una mancanza di segnaletica assolutamente
pericolosa per gli automobilisti che si trovano di fronte
all'improvviso la pista e molte volte ci passano sopra
letteralmente».
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15/04/2008