Partecipazione che però ha scatenato una
lunga polemica tra i rappresentanti di seggio dei diversi
schieramenti politici presenti nella scuola di Fiumicino,
utilizzata come sede di voto.
Sotto accusa da una parte
la presunta illegalità del voto da parte degli immigrati
dovuta al fatto che, secondo gli ordini della Prefettura,
gli stranieri possono accedere ai seggi solo oggi a partire
dalle ore 11, inseriti nelle cosiddette liste «aggiuntive».
Inoltre secondo i rappresentanti di lista alcuni degli
stranieri non presentavano documenti di soggiorno vidimati.
Dall'altra parte della «barricata» i rappresentanti
politici che li sostenevano in questa battaglia.
Gli
animi si sono surriscaldati al punto che è stato necessario
l'intervento di Guardia di Finanza e Carabinieri per
ristabilire l'ordine.
Dopo lunghe discussioni, il voto
degli stranieri, che hanno dovuto attendere tre ore per
votare e mettersi in fila quattro volte, è stato
verbalizzato dai rappresentanti di via Fontana e dalle
forze dell'ordine in modo da evitare la possibilità che il
voto del gruppo possa «ripetersi» illegalmente in altri
seggi.
Quello di ieri è stato soltanto uno dei tanti
disagi registrati nei seggi elettorali della provincia di
Roma, non solo di Fiumicino.
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14/04/2008