«Qui ho iniziato la mia
attività politica - spiega - A S. Paolo, Garbatella,
Montagnola ho sentito un clima diverso: il presidente di un
mercato mi ha mostrato un volantino con le promesse non
mantenute da Veltroni». Secondo De Priamo c'è «molta
attenzione nei confronti di Alemanno» anche sul tema
sicurezza: «Non c'è persona che ho incontrato - spiega -
che non racconti un episodio di reati ai danni suoi o di
qualche parente. Un bar di via del Serafico ha subito 11
furti in un anno: a Roma ormai il crimine è come una
tassa». Ieri De Priamo ha partecipato anche a una festa
elettorale a Fonte Laurentina, e poi a un incontro al museo
di Studi Fiumani, un tema a cui il candidato è molto
legato: «Mio padre - racconta - è l'avvocato che scoprì
alcuni filmati che mostrarono l'orrore delle foibe». Gab.
San.
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12/04/2008