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Roma

Francesco Pellegrino Lise Mozzarella alla diossina, ...

Francesco Pellegrino Lise
Mozzarella alla diossina, l'incubo continua. Fino a sabato scorso, i caseifici di Roma e del Lazio interpellati dal «Tempo» quantificavano il calo delle vendite intorno al 30 per cento. Oggi, dopo lo stop alle importazioni di Corea e Giappone, ha superato il 50 per cento.

E c'è anche qualche commerciante che si è visto costretto a chiedere la sospensione delle forniture. «È ormai una settimana - spiega il proprietario del negozio di generi alimentari Gentili di via Sangemini, al Trionfale - che abbiamo deciso di bloccare la vendita di mozzarelle di bufala campana. La richiesta era calata sino a zero e, trattandosi di un prodotto fresco, eravamo costretti a mandare indietro la merce così come ce la consegnavano. Per adesso nel nostro bancone si può trovare solamente la mozzarella di bufala prodotta nel Lazio». Anche il supermercato Pam di piazza Vinci, alla Serpentara, ha registrato un forte calo delle vendite: «Dopo Pasqua sono crollate sino all'80 per cento, e molti prodotti provenienti dalla Campania non ci vengono proprio più consegnati. C'è da dire che fino a prima delle feste la gente, anche se con un pò di timore, acquistava ancora le mozzarelle. Ma adesso non c'è offerta speciale o certificazione che tenga». Nonostante tutto c'è anche chi, in questa situazione ad alto rischio, rassicura gli acquirenti. «Le mozzarelle di bufala non sono mai state così controllate come adesso - dice il titolare della Conad di viale Trastevere - Il prodotto ora è sicuramente migliore di quello di qualche mese fa proprio perché i controlli sono più rigorosi e c'è una maggiore attenzione verso il cliente». «Adesso - continua - i caseifici devono puntare sulla qualità. Noi ad esempio abbiamo esposto un certificato di genuinità del prodotto della Asl di Salerno, e per essere più sicuri noi stessi come Conad svolgiamo dei controlli settimanali. In ogni caso il calo delle vendite c'è stato comunque e nel nostro caso ha toccato il 30 per cento. Bisogna finirla con gli allarmismi e dare fiducia a chi offre la qualità». Ma non va fatta di tutta l'erba un fascio. Al supermercato Tuodì di via Zambarelli, al Gianicolense, sembra che la paura non sia mai esistita. «Noi continuiamo - dicono al discount - a comprare e vendere prodotti "bufalini" senza riscontrare alcun timore da parte degli acquirenti. Abbiamo solo notato un lievissimo calo delle vendite riguardo a quelli campani, ma in compenso c'è stato un aumento di quelli provenienti da altre zone».

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28/03/2008










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