E c'è anche qualche commerciante che si è
visto costretto a chiedere la sospensione delle forniture.
«È ormai una settimana - spiega il proprietario del negozio
di generi alimentari Gentili di via Sangemini, al Trionfale
- che abbiamo deciso di bloccare la vendita di mozzarelle
di bufala campana. La richiesta era calata sino a zero e,
trattandosi di un prodotto fresco, eravamo costretti a
mandare indietro la merce così come ce la consegnavano. Per
adesso nel nostro bancone si può trovare solamente la
mozzarella di bufala prodotta nel Lazio». Anche il
supermercato Pam di piazza Vinci, alla Serpentara, ha
registrato un forte calo delle vendite: «Dopo Pasqua sono
crollate sino all'80 per cento, e molti prodotti
provenienti dalla Campania non ci vengono proprio più
consegnati. C'è da dire che fino a prima delle feste la
gente, anche se con un pò di timore, acquistava ancora le
mozzarelle. Ma adesso non c'è offerta speciale o
certificazione che tenga». Nonostante tutto c'è anche chi,
in questa situazione ad alto rischio, rassicura gli
acquirenti. «Le mozzarelle di bufala non sono mai state
così controllate come adesso - dice il titolare della Conad
di viale Trastevere - Il prodotto ora è sicuramente
migliore di quello di qualche mese fa proprio perché i
controlli sono più rigorosi e c'è una maggiore attenzione
verso il cliente». «Adesso - continua - i caseifici devono
puntare sulla qualità. Noi ad esempio abbiamo esposto un
certificato di genuinità del prodotto della Asl di Salerno,
e per essere più sicuri noi stessi come Conad svolgiamo dei
controlli settimanali. In ogni caso il calo delle vendite
c'è stato comunque e nel nostro caso ha toccato il 30 per
cento. Bisogna finirla con gli allarmismi e dare fiducia a
chi offre la qualità». Ma non va fatta di tutta l'erba un
fascio. Al supermercato Tuodì di via Zambarelli, al
Gianicolense, sembra che la paura non sia mai esistita.
«Noi continuiamo - dicono al discount - a comprare e
vendere prodotti "bufalini" senza riscontrare alcun timore
da parte degli acquirenti. Abbiamo solo notato un
lievissimo calo delle vendite riguardo a quelli campani, ma
in compenso c'è stato un aumento di quelli provenienti da
altre zone».
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28/03/2008