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Roma

Silvia Mancinelli I bambini pedalano in sella ai loro ...

Silvia Mancinelli
I bambini pedalano in sella ai loro tricicli, giocano tra l'immondizia e sorridono ai carabinieri che ripuliscono il parco da quegli ammassi di lamiere nei quali vivono. Non capiscono: ridono mentre guardano le ruspe pronte a demolire e le loro mamme raccogliere quante più cose possibile dentro ai carrelli del supermercato.

Allo sgombero di ieri mattina, all'alba, hanno assistito tutti gli accampati, non una scena di delirio, non la minima resistenza. Lo sgombero delle baracche sorte da qualche mese tra i canneti del parco pubblico di via Lilloni, ad Acilia, in un certo senso era un fatto annunciato.
La segnalazione era partita inizialmente dal Comitato di Quartiere Acilia Sud 2000, con il presidente Carlo Barretta e il vicepresidente Edoardo Foti che avevano indicato l'esistenza della baraccopoli alle forze dell'ordine ma numerosissime sono state in seguito le lamentele arrivate all'amministrazione municipale dai residenti. Ieri, all'alba, il blitz.
Carabinieri e vigili urbani si sono dati appuntamento alle 7 insieme a personale dei Servizi Sociali e dell'Ufficio Giardini. Cinque in tutto le baracche demolite, oltre venti gli abusivi (due di questi già noti alla giustizia) identificati al termine della bonifica, nel primo pomeriggio.
Tranne un bosniaco, gli stranieri denunciati per occupazione abusiva di demanio pubblico sono tutti rumeni: la metà sono donne. Sei, invece, i bambini tra i due e i sette anni affidati agli assistenti sociali. Per loro, e per le rispettive mamme, è già stata messa a disposizione una sistemazione temporanea. Mezzi e uomini dell'Ama hanno demolito e rimosso i rifiuti, mettendo anche a disposizione apposite discariche.
«La bonifica - ha commentato il consigliere municipale Andrea Storri - risolve una situazione di grave disagio che durava da circa otto mesi, da quando si erano insediate le prime baracche abusive».

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27/03/2008










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