Questo, in sostanza, quanto
stabilito dal giudice dell'udienza preliminare Sante
Spinaci dopo aver ascoltato in aula accusa e difesa. Il
giudice ha infatti disposto l'invio degli atti al pubblico
ministero Giuseppe Corasaniti che dovrà riformulare il capo
d'imputazione in omicidio volontario. Il magistrato, al
termine della sua requisitoria, aveva chiesto 22 anni di
carcere nei confronti del romeno per le accuse di omicidio
preterintenzionale e rapina: alla vittima fu portato via il
cellulare, il portafogli e un lettore cd.
Non è escluso
però che a questo punto la difesa dello straniero,
rappresentata dall'avvocato Sonia Tiberi, possa decidere di
richiedere una perizia per ricostruire esattamente la
dinamica dell'aggressione avvenuta sulla pista ciclabile
vicina all'ippodromo di Tor di Valle il 17 agosto scorso.
Era stato infatti lo stesso medico legale Stefano Moraini a
stabilire nella sua relazione che la causa della morte di
Moriccioli erano state le lesioni provocate da un solo
colpo di bastone inferto alla testa, che determinò un
avvallamento della scatola cranica. Ma anche la «velocità
della bicicletta» potrebbe aver aumentato la forza del
terribile colpo sferrato dall'indagato.
«Potremo
avviare una perizia di parte per spiegare la dinamica - ha
detto il penalista - volevamo fare l'abbreviato, con
l'accusa di omicidio preterintenzionale ci poteva stare.
Adesso però il quadro cambia, vedremo».
La prossima
volta comunque il romeno si dovrà sedere di fronte a un
altro giudice, poiché il gup Spinaci si è già pronunciato
sul procedimento penale.
Parallelamente all'inchiesta
nei confronti di Relu Margelu, maggiorenne, sta proseguendo
l'indagine contro un minore che sarebbe stato insieme
all'indagato al momento dell'aggressione. Nel processo si
sono inoltre già costituiti parte civile i familiari di
Luigi Moriccioli, che abitava nel quartiere Colli Portuensi
e che lavorava come dirigente nell'economato dell'ospedale
San Giovanni.
Dopo l'aggressione i due stranieri
tentarono di fuggire attraversando a nuoto il fiume Tevere,
mentre gli davano la caccia le forze dell'ordine: entrambi
furono arrestati la notte del 23 agosto, quando il ciclista
era ancora in coma.
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26/02/2008