L'appuntamento si chiama "Viva Roma" ma è molto di
più di un passaggio di consegne tra Walter Veltroni e
Francesco Rutelli. Quando salgono sul palco e si
abbracciano la madre di Valerio Verbano e Giampaolo Mattei
sembra chiudersi un'epoca. Sul maxischermo sopra il palco
si susseguono i filmati: parla il capitano della Roma
Totti, poi il fratello di Gabriele Sandri e la stella
romana dell'Nba Andrea Bargnani. Il leit-motiv è: in bocca
al lupo Walter, ma non perdiamoci di vista. In platea ci
sono Pietro Terracina e Shlomo Venezia, sopravvissuti di
Auschwitz e compagni dei viaggi della memoria che il
sindaco organizza con gli studenti romani.
Il
coordinatore nazionale del Pd, Goffredo Bettini, è in prima
fila, al centro. Accanto ci sono Enrico Gasbarra (che
scatta foto con simpatizzanti) e Piero Marrazzo, che si
alza e saluta. Mariapia Garavaglia è praticamente vestita
da «tricolore», con una mantella rossa e uno sciarpone
bianco e verde. Nelle file più indietro ci sono gli
assessori comunali: da Minelli a Morassut, da Rizzo a Maria
Coscia, da D'Ubaldo a Raffaela Milano. Non mancano quelli
regionali Daniele Fichera e Silvia Costa. Ci sono i
consiglieri del Lazio Guido Milana e Massimo Pineschi.
Cammina avanti e indietro il segretario romano del Pd,
Riccardo Milana. I giovani sono ovunque. Max Pezzali canta
(non a caso) "Il meglio deve ancora arrivare", poi tocca a
Fiorella Mannoia con "Viva l'Italia" di Francesco De
Gregori. Non mancano le note di Danilo Rea e Stefano Di
Battista. Tra i sottofondi anche "Si muove la città" di
Lucio Dalla. Stefania Sandrelli commenta: «Ho sempre
apprezzato il lavoro di Veltroni e Rutelli per la città».
Laura Morante racconta: «Anni fa sono partita da Roma per
andare a Parigi. Quando sono tornata come sindaco c'era
Rutelli e ho trovato una città trasformata». Nelle prime
file anche Ettore Scola, Corrado Augias e Carla Fracci.
Visto da qui, sembra proprio che Veltroni abbia azzeccato
lo slogan: "Si può fare".
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25/02/2008