• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
CERCA NEL SITO

Roma

Tutti in pista per ballare l'ultimo giro di Walter

Alberto Di Majo
a.dimajo@iltempo.it
È il Palalottomatica all'Eur ma potrebbe essere un posto qualsiasi del Paese. Le bandiere italiane sono dappertutto, più di quelle del Pd. A confermare, come ripete Veltroni, che stavolta si vota per un'idea di Italia e non per un partito.

L'appuntamento si chiama "Viva Roma" ma è molto di più di un passaggio di consegne tra Walter Veltroni e Francesco Rutelli. Quando salgono sul palco e si abbracciano la madre di Valerio Verbano e Giampaolo Mattei sembra chiudersi un'epoca. Sul maxischermo sopra il palco si susseguono i filmati: parla il capitano della Roma Totti, poi il fratello di Gabriele Sandri e la stella romana dell'Nba Andrea Bargnani. Il leit-motiv è: in bocca al lupo Walter, ma non perdiamoci di vista. In platea ci sono Pietro Terracina e Shlomo Venezia, sopravvissuti di Auschwitz e compagni dei viaggi della memoria che il sindaco organizza con gli studenti romani.
Il coordinatore nazionale del Pd, Goffredo Bettini, è in prima fila, al centro. Accanto ci sono Enrico Gasbarra (che scatta foto con simpatizzanti) e Piero Marrazzo, che si alza e saluta. Mariapia Garavaglia è praticamente vestita da «tricolore», con una mantella rossa e uno sciarpone bianco e verde. Nelle file più indietro ci sono gli assessori comunali: da Minelli a Morassut, da Rizzo a Maria Coscia, da D'Ubaldo a Raffaela Milano. Non mancano quelli regionali Daniele Fichera e Silvia Costa. Ci sono i consiglieri del Lazio Guido Milana e Massimo Pineschi. Cammina avanti e indietro il segretario romano del Pd, Riccardo Milana. I giovani sono ovunque. Max Pezzali canta (non a caso) "Il meglio deve ancora arrivare", poi tocca a Fiorella Mannoia con "Viva l'Italia" di Francesco De Gregori. Non mancano le note di Danilo Rea e Stefano Di Battista. Tra i sottofondi anche "Si muove la città" di Lucio Dalla. Stefania Sandrelli commenta: «Ho sempre apprezzato il lavoro di Veltroni e Rutelli per la città». Laura Morante racconta: «Anni fa sono partita da Roma per andare a Parigi. Quando sono tornata come sindaco c'era Rutelli e ho trovato una città trasformata». Nelle prime file anche Ettore Scola, Corrado Augias e Carla Fracci. Visto da qui, sembra proprio che Veltroni abbia azzeccato lo slogan: "Si può fare".

Vai alla homepage

25/02/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro