I due
diciassettenni, D.P.R. e J.A., si sono accorti delle forze
dell'ordine e hanno tentato la fuga. I poliziotti erano in
numero superiore e ben disposti nella zona, che in quel
momento stavano battendo come previsto da un piano
antirapina messo a punto dall'Upg.
Il primo, D.P.R., è
stato fermato subito. Il complice, J.A., invece è sparito
nel complesso edilizio. Gli agenti hanno cercato un po' ma
alla fine lo hanno trovato rannicchiato in un sottoscala.
La curiosità della polizia non è finita lì, è proseguita
con le perquisizioni domiciliari. E qui hanno trovato
dell'altro: pezzi di motorini di ogni tipo e marca, anche
di modelli nuovi, già pronti per essere rivenduti, arnesi
da scasso, un fucile carico di piccolo calibro con ottica
di precisione, illegalmente detenuto, e numerosi
proiettili. Vista la minore età, i due sono stati
denunciati a piede libero per ricettazione e detenzione
illegale di armi da fuoco. Gli accertamenti delle forze
dell'ordine però proseguono sulle parti dei motorini e sul
fucile sequestrato. Si vuole stabilire l'eventuale
coinvolgimento degli indagati in precedenti fatti
delittuosi: si sospetta infatti che i due, siano solo il
terminale, di una più articolata organizzazione criminale
dedita alla commissione di reati contro il patrimonio.
L'ultimo episodio nel quale sono stati coinvolti ladri
minorenni risalte al 12 febbraio. Due nomadi, di 14 e 15
anni, del campo di via di Salone, sono stati bloccati dai
carabinieri della Compagnia San Pietro mentre tentavano con
un cacciavite di forzare la porta di ingresso di un
appartamento di uno stabile al Flaminio. I due rom erano
stati notati dalla pattuglia, in zona Prati. Giunti
all'altezza di via Pietro Antonio Micheli, i ladruncoli si
erano infilati in una elegante palazzina. I militari li
avevano pedinati bloccandoli mentre tentavano di aprire la
porta dell'appartamento.
Fab. Dic.
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17/02/2008