La causa della morte dovrebbe
essere per arresto cardiaco. A gettare qualche ombra sulle
circostanze del decesso, però, è la dinamica dei fatti:
ieri sera gli investigatori della Squadra Mobile e il
dirigente Vittorio Rizzi erano al policlinico.
La bimba
viveva in via Tusa con la madre e la zia. La storia
comincia intorno alle 8 del mattino. La madre non è in
casa, c'è solo la zia della bimba. Non la sente piangere,
si avvicina al corpicino, non la sente neanche respirare.
Dirà più tardi: «Ho pensato che dormisse». Continua a
sfaccendare. Passano cinque ore, fino alle 13,50. La zia si
riavvicina alla bimba, non sente il suo respiro. Chiama il
118. La donna sembra tranquilla, parla senza allarme. Dice
ai medici: «La bimba non respira». I sanitari: «Da quanto
tempo?». «Non lo so, forse da stamattina alle 8».
L'ambulanza del 118 si precipita sul posto. I medici non
trovano segni di violenza, fanno di tutto per rianimarla.
La caricano su l mezzo diretti al policlinico: la bimba
rriverà già. Gli accertamenti sono affidati all'autospia.
Anche le condizioni mediche di un altro minore sono
finite sul tavolo degli investigatori, del commissariato
Monteverde. Dopo le 17, al pronto soccorso pediatrico in
via Giancolense è stato trasportato dal padre un bimbo che
presentava sul corpo segni di presunto maltrattamento.
Sulla vicenda indaga il commissariato.
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30/01/2008