Infatti, allo scopo di avviare un fattivo
rapporto di collaborazione con il corpo della Guardia di
Finanza, finalizzato alla vigilanza sugli obblighi relativi
al pagamento della tariffa per la gestione dei rifiuti, il
protocollo si è proposto di far convergere gli elementi
informativi a disposizione della società a partecipazione
comunale, con gli strumenti ispettivi che le leggi
riconoscono al corpo, nella sua veste di polizia
economica.
Nell'ambito dell'operazione sono stati
eseguiti otre 1.500 controlli nei confronti di liberi
professionisti, commercianti, negozi, bar, parrucchieri,
grossisti e altre categorie economiche operanti nell'intero
territorio della capitale e della sua provincia. I
controlli sono partiti dalle quotidiane attività di polizia
tributaria svolte dai finanzieri del comando provinciale di
Roma, come ad esempio i controlli in materia di scontrini e
ricevute, ma anche le verifiche fiscali. Dopo l'esibizione
della contabilità, infatti, i militari hanno richiesto
anche la documentazione attestante l'avvenuto pagamento
della tassa sui rifiuti.
Oltre 400 soggetti sottoposti
a verifica non hanno esibito il bollettino attestante
l'avvenuto pagamento del tributo locale. Le violazioni
accertate sono state intorno al 30% del totale degli
interventi eseguiti. L'irregolarità consistite nella totale
omissione del pagamento della tassa sui rifiuti, sono state
314, mentre 90 controlli hanno consentito di riscontrare
delle violazioni parziali al pagamento del tributo.
L'efficacia dei controlli condotti è stata assicurata
dall'avvenuto tempestivo pagamento del tributo, a favore
dell'Ama, da parte dei soggetti verbalizzati. La validità
del dispositivo di controllo nel settore consentirà di
proseguire gli accertamenti anche per il futuro e di
estenderli al maggior numero possibile di contribuenti.
11/01/2008