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Roma

L'ira del direttore Montaguti «È falso, chiedete ai malati»

Alberto Di Majo
a.dimajo@iltempo.it
«Lei ha mai visto Kim Basinger dal buco del c.? Le assicuro che le apparirebbe brutta. È la stessa cosa per il Policlinico. Non si può giudicare questo ospedale da un paio di mozziconi di sigarette per terra o un po' di sporcizia in aree che non sono aperte al pubblico».

Stavolta il direttore generale dell'Umberto I, Ubaldo Montaguti, va all'attacco.
Scusi direttore ma ora ci sarà un'altra bufera. Un anno dopo il primo scandalo si torna a parlare di un ospedale indecente...
«I nostri pazienti la pensano diversamente perché continuano a venire da noi per curarsi da malattie serie. Le assicuro che sono contenti».
Sì ma le carenze sono documentate.
«Sulle fotografie che sono state pubblicate l'anno scorso da "L'Espresso" non ci metterei la mano sul fuoco».
Perché non l'ha detto l'anno passato?
«Perché c'è stato tutto quel clamore, non volevo peggiorare la situazione. Ma lo dico ora. Ho visto pure le nuove foto: c'è un pavimento lucido su cui qualcuno ha sistemato delle cicche, è un'area chiusa al pubblico con tanto di cartello».
Pensa che ci sia qualcuno che lavori contro il miglioramento del nosocomio?
«C'è un gruppuscolo di intossicatori, di tentati guastatori, frustrati perché nella vita non sono riusciti a fare granché. Sono venuti i Nas e non hanno trovato niente. Qui, piuttosto, ci sono professionisti di grandissima levatura. Certo tanti non vogliono cambiare le cose, rinunciare ai loro privilegi. Ma l'università è arrivata a un punto di non ritorno. Il preside Frati ha chiamato me perché sapeva che ero un rompicoglioni. Non ho alcuna paura di decidere ma ci sono tante decisioni su cui devo mediare. Le assicuro che la forza dell'università è immensa».
I tunnel sono il simbolo del degrado. A che punto siete con i lavori?
«Le gare sono state concluse. Ora c'è una fase istruttoria, poi firmeremo il contratto con la ditta vincitrice e ci sarà il progetto esecutivo. I lavori partiranno a febbraio. Il punto è che sono in quello stato da quarant'anni. Ma nell'ospedale non c'è sporcizia: mi gioco il braccio sinistro che sia così. Lo dico perché sono mancino».
Come si difenderà dalle prevedibili polemiche che scoppieranno?
«Basta farsi un giro al Policlinico o chiedere ai pazienti. Abbiamo fatto un grande lavoro. Nel giro di due anni e mezzo è stato dimezzato il deficit, passato da 164 a 80 milioni di euro. Questo benché i fondi a nostra disposizione siano stati ridotti. Inoltre abbiamo razionalizzato gli interventi: curiamo i pazienti con patologie gravi, gli altri li mandiamo negli ambulatori. Abbiamo corretto tante cose. Prima i malati facevano quattro esami in quattro presìdi differenti, ora in uno solo. Sembra poco? Non lo è».
Farà una conferenza stampa?
«Sì, incontrerò i giornalisti. Ma per mostrare come abbiamo rimesso a posto la viabilità e i parcheggi all'interno dell'ospedale».

04/01/2008










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