Per i
residenti del XIII Municipio si è trattato di un blitz
simbolico, terminato dopo poche ore. Più ostinata, invece,
la protesta degli esponenti del partito La Destra, Fabio
Sabbatani Schiuma e Christian Curati, rimasti nella sala di
via Petroselli fino a sera. «Abbiamo occupato l'aula - ha
detto Cesy Dattoli - perché vogliamo sapere quanti fondi
sono stati investiti o verranno investiti per risolvere la
paralisi che attanaglia la Colombo, da Ostia all'Eur e che
tiene prigionieri i residenti dell'entroterra di Ostia».
Sulla stessa linea, le richieste di G.C., 60 anni,
residente all'Axa, anche lui ieri in via Petroselli:
«Vogliamo che venga completata al più presto l'opera delle
complanari dell'arteria, attualmente interrotte da Acilia
fino a Mezzocamino, dove puntualmente si crea un imbuto che
tutti i giorni costringe ore in fila i pendolari che
vengono a Roma. Il Comune di Roma deve capire che ne va
della qualità della vita di migliaia di persone». Stessa
campana per A.C., 48 anni, dell'Infernetto: «Non dovrebbero
essere più costruiti insediamenti fino a quando la
viabilità della strada non sarà adeguata ai circa 300mila
abitanti che ne usufruiscono - ha aggiunto - Inoltre, non
capisco perché nel tratto di strada ricadente nel XII
Municipio, quindi dell'Eur, sono stati realizzati diversi
sottopassi, mentre in quello ricadente nel XIII, dei due
sottopassi previsti, ancora neanche l'ombra». Il gesto di
ieri, fa comunque da eco alle molte proteste messe in atto
negli ultimi mesi da Comitati - «Sostrafficolombo» il nome
dell'ultimo nato - o semplici cittadini del territorio.
Dopo tanta fatica, comunque gli occupanti sono riusciti
intanto a strappare la promessa di un incontro, entro il 14
dicembre, con il presidente della Commissione, Umberto
Marroni, per discutere sulle opere di viabilità da avviare.
30/11/2007