«Io
sono nata in Italia - dice - sono una educatrice
dell'associazione "Save the children" e dico che i rom non
si sono mai resi responsabili di tanta violenza: stupri,
rapine, sevizie. I rom possono rubare ma non amnmazzare.
L'errore di questa situazione? Aver permesso a tanta gente
di entrare senza che si sapesse niente sul loro conto:
precedenti penali e capacità si sussistenza».
La gente
italiana che sta con Daniela, invece, pensa altro. Sono dei
centri sociali La Strada, Acrobax, Macchia Rossa e Factory.
Insieme ci sono anche politici. Come l'assessore dell'XI
Municipio, Gianluca Peciola: «È la politica
dell'accoglienza che manca. L'integrazione non si fa
cacciando, ma organizzando strutture dove poter ospitare
queste persone. Quello che sta accadendo fra 30 anni sui
libri di storia saranno pagine di terrore e inciviltà».
Di parere opposto il segretario della Fiamma
tricolore, Luca Romagnoli, in strada con altri trecento
manifestanti: «Questa non è politica dell'accoglienza. È
un'invasione che mina la nostra sicurezza. Prima si tollera
e poi ci si preoccupa. Veltroni vada a fare il sindaco di
Mosca».
Fab. Dic.
11/11/2007