31/10/2007,
07:45:23 -
E l'effetto
positivo della notizia, diffusa via megafono, è stata
subito accolta con un caloroso applauso e anche da qualche
«Bravo Mosca». Gli stessi partecipanti hanno definito
l'incontro con il nuovo prefetto «cordiale» e l'impegno di
Mosca «serio e responsabile che darà respiro a tante
famiglie romane». Una convinzione che però non è condivisa
affatto da molti inquilini che da anni devono fare i conti
con chi non vuole lasciare la loro abitazione, neanche di
fronte a sentenze del Tribunale che gli danno pienamente
ragione.
«Mosca ha riconosciuto che a Roma sul problema
casa - ha continuato Action - esiste un grado di
problematicità molto drammatico e che la sua maggiore
preoccupazione è garantire la coesione sociale. Il prefetto
ha spiegato di aver preso atto della chiara volontà
politica di bloccare gli sfratti (in attesa
dell'approvazione da parte del parlamento del decreto
legge) e ha annunciato che non concederà la forza pubblica
per gli sfratti poiché avendo un potere discrezionale sono
altre, a suo giudizio, le priorità a Roma».
Altro
elemento importante, secondo Action, è che il prefetto ha
già comunicato la sua decisione al sindaco e la stessa cosa
farà con il questore e di conseguenza la direttiva arriverà
a tutti i commissariati.
Non è difficile adesso
immaginare un vero e proprio braccio di ferro tra chi, come
Action, pretende dal Comune una casa, e chi, invece, da
anni pretende di poter rientrare nel proprio appartamento.