• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
CERCA NEL SITO

Roma

La scoperta dei carabinieri della Compagnia di Frascati. I colpi a Roma e Colonna

Preti truffati: pagati con euro falsi per celebrare messe ai defunti

Fabio Di Chio
f.dichio@iltempo.it
Chiedeva messe di suffragio per i suoi cari scomparsi, le pagava con soldi falsi, banconote da cento euro, facendosi dare circa settanta euro "buoni" di resto. Il raggiro rendeva bene al truffatore romano, 55 anni, residente a Roma, denunciato a piede libero dalla magistratura.

Si presentava ai sacerdoti, affranto, voce bassa e ben vestito, faceva la sua richiesta, senza destare sospetti, pagava coi soldi fasulli e dal parroco intascava denaro vero. Una volta faceva richieste di preghiere per la madre scomparsa, un'altra per il padre, poi la moglie o un figlio. Insomma, l'uomo inventava storie disgraziate sempre diverse, evitando di raccontare la stessa frottola.
A scoprire il vizietto la compagnia carabinieri di Frascati, comandata dal capitano Giorgio Palazzotto. Finora sono otto le chiese accertate dove il tale andava a chieder messa. Sei sono nel Comune di Colonna e dintorni, e due nella zona sudest della Capitale. Gli investigatori sono sicuri che altre vittime si aggiungeranno all'elenco. Ottocento finora gli euro falsi sequestrati dai militari. Sono arrivati al soggetto andando a leggere l'elenco dei pregiudicati per il reato di truffa e gli stratagemmi usati per mettere a segno i loro colpi, zone geografiche comprese. I carabinieri hanno stretto il cerchio e alla fine sono arrivati al truffatore romano.
«Il costo di una messa - spiegano gli investigatori - va da 20 a 30 euro. Il truffatore tirava fuori dalle tasche sempre una banconota falsa da 100, il sacerdote di solito non faceva problemi, la prendeva portando il resto e ringraziava».
Nella maggior parte dei casi, sono stati i carabinieri ad avvertire i parroci che sono stati gabbati dal sedicente parente addolorato. Loro non si erano accorti di nulla, non avevano notato alcuna differenza tra la banconota vera e quella falsa. Gli accertamenti comunque continuano. Soprattutto per risalire al fornitore di soldi falsi.









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro