Il film - ispirato all'infanzia
del regista - colpisce al cuore, grazie alla forza e alla
capacità di reagire che trova una famiglia in seguito alla
grave malattia della madre. E che dire di "Hafef" di
Abolfazl Jalili (premio speciale della Giuria Cinema),
storia sulla dualità dell'amore nei confronti di Dio e
della comunità di un uomo che si oppone al fanatismo della
religione con struggente poesia. E persino il cinese "Li
Chun" di Chang Wei Gu esprime l'onirica sofferenza di
un'artista frustrata (Jang Wenli -premio migliore attrice)
che sogna di diventare una cantante lirica e interpretare
un'opera a Pechino. E infine, "Into The Wild" di Sean Penn
- premio nella sezione Premiere - racconta la radicale
trasformazione di un uomo ricco che brucia i suoi soldi e
va a vivere in territori indicibili, come l'Alaska, sino a
quel punto di non ritorno dove pulsa il cuore di una natura
immensa, simbolo di libertà e amore. Mentre il personaggio
di Rade Serbedzija, in "Fugitive Pieces" di Podeswa,
rievoca con coraggio e umanità i drammi della Shoah nella
Polonia martoriata dai nazisti.