«L'errore - ha aggiunto - è
stato nell'aver dato molta attenzione al menù e poca al
coinvolgimento di bimbi e genitori nel programma di
integrazione. Bisogna incuriosire i bimbi, preparare
insegnanti e operatori, non basta rivolgersi a un cuoco e
mettere sulla tavola un piatto diverso. Per questo
sosteniamo da anni che, per le iniziative che riguardano i
bimbi, è necessario coinvolgere i genitori e rivolgersi a
operatori qualificati».