Nella struttura, infatti, è stato installato un
ciclotrone con l'utilizzo del quale è possibile produrre un
radiofarmaco iniettabile. La Nsa ha ricevuto nelle
settimane scorse l'autorizzazione da parte dell'Aifa
(Agenzia italiana per il farmaco) e da diversi Ministeri
dopo una visita ispettiva dell'Istituto Superiore della
Sanità, a poter avviare la produzione di radiofarmaci, che
sono utilizzati nelle diagnosi precoce della malattia e
ottimizzazione delle varie terapie.