E si può parlare di un vero e proprio «allarme
romeni» ai Castelli. Circa il settanta per cento dei
cosiddetti reati predatori che vanno dai furti alle rapine
sono infatti «messi a segno» da cittadini di nazionalità
romena che spesso vivono in «abitazioni di fortuna», in
pessime condizioni igienico sanitarie e senza un lavoro.
Molti di loro per vivere, come testimoniano i dati che
emergono dalle attività dalle forze dell'ordine, scelgono
la strada del crimine. Furti in abitazioni, rapine in
strada seguite da aggressioni, risse, guida in stato di
ebbrezza: questi i reati più diffusi che li vedono
protagonisti. E se tra loro ci sono molte persone oneste,
che lavorano non meno di dieci ore al giorno nei campi, in
cantieri edili, e altrove ormai la maggior parte dei
cittadini «fa di tutta l'erba un fascio». «Sicuramente fra
loro ci saranno tante persone perbene - ha commentato una
donna di Lanuvio - ma non mi fido. Qui non si vive più,
sono più di noi, sono sempre ubriachi, non si può vivere
più tranquilli. Ho paura a uscire per una passeggiata». E
proprio su Lanuvio, dove è altissima la concentrazione di
cittadini romeni, l'attenzione dei carabinieri è alta, come
testimoniato dal comandante del Reparto Territoriale dei
carabinieri di Frascati, tenente colonnello, Rosario
Castello. I controlli già molto intensi diventeranno sempre
più frequenti specie nelle campagne dove in casali,
baracche, case abbandonate vivono stabilmente famiglie di
nazionalità romena. I carabinieri stanno inoltre portando
avanti attente verifiche sui cantieri edili per intervenire
sulla manodopera clandestina. Continuano poi su tutto il
territorio dei Castelli i controlli che hanno portato a
ottimi risultati a Rocca di Papa, su cantine e garage
affittati come abitazioni a cittadini stranieri, nella
maggior parte dei casi romeni.