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Roma

«L'arteria è sempre più trafficata. I tir non rispettano il divieto»

I residenti di via Galli: «Serve un piano sicurezza»

Anna Piersanti
Trecento nuclei familiari e mille problemi, dal 1992. «Forse si aspetta il morto, come su via Tiburtina all'altezza della Crocetta, per prendere in considerazione un qualche intervento anche se poi, anche lì, invece di ascoltare il comitato dei cittadini si è fatto di testa propria spendendo i soldi due volte per mettere delle barre salvaguardia pedoni e marciapiedi più alti rispetto alla carreggiata».

Gli abitanti di via Galli conoscono bene i disagi di quella e di altre parti della città, ma ora la loro pazienza è finita.
«Chi abita su questa strada - dice Sergio Mormile coordinatore condomini Strada Galli - tutti i giorni si trova a dover fare i conti con una situazione da girone dantesco. Più volte abbiamo inviato sottoscrizioni, più volte, da parte degli amministratori c'è stato detto che era allo studio un progetto e invece non è successo nulla» Via Galli, «strada di campagna» a ridosso di Ponte Lucano, di fatto, oggi, smaltisce il 40 per cento del traffico veicolare da e per il casello dell'autostrada Strada dei Parchi. Un traffico che arriva al 100 per cento del transito veicolare quando per temporali via Maremmana inferiore e Ponte Lucano si allagano. Chi infatti vuole evitare intasamenti e code sceglie, quotidianamente, questa strada come alternativa. A questo va aggiunta l'inosservanza del divieto di transito dei mezzi pesanti e siepi di rovi extracondominiali e cumuli di spazzatura che l'Asa dovrebbe provvedere a togliere ma che invece rimangono perennemente dove si trovano. I cittadini che ogni giorno debbono guardarsi davanti e alle spalle mentre camminano sulla strada per raggiungere le loro case chiedono, in attesa di un piano di riorganizzazione dell'asse viario della borgata, marciapiedi dal lato residenziale, una nuova illuminazione pubblica e un senso di marcia unico in quanto la strettoia dell'arco, in prossimità di un agriturismo, non potrà mai essere rimossa.
Interventi nel segno della sicurezza dei residenti e delle tante persone anziane o delle mamme con bambini e carrozzine che delle borse della spesa a volte si trovano a essere «scippati» da qualche specchietto retrovisore.









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