I vigili hanno cominciato a lavorare alle 3 della
notte tra sabato e domenica. Hanno visto nei portoni e
girato per le vie dove si anima il commercio. Hanno
sbarrato le vie Ernesto Bezzi, Marcora e Musolino. Hanno
sorvegliato l'area dall'alto, con un elicottero della
Municipale. E alla fine i residenti di Porta Portese hanno
potuto tirare un sospiro di sollievo. Non hanno più paura
di scendere le scale e uscire di casa. Nei portoni non
c'erano escrementi, né immondizia, né davanti agli ingressi
c'erano i carrelli di mercato pieni di rifiuti riciclati
che gli zingari mettevano in vendita come cimeli dello
spreco.
«Davvero un ottimo lavoro - dice il presidente
dell'associazione Far rivivere Porta Portese, Antonio
Cefalo - è la fine di un incubo. Non si vedono più le scene
delle settimane scorso che avevano davvero messo in crisi i
residenti, facendoali vivere nella paura di uscire dalle
proprie abitazioni. C'era sporcizia ovunque».
Per fare
piazza pulita ci sono voluti cinque blitz dei vigili urbani
di due gruppi, XV e XVI (diretti dai comandanti Cesarino
Caioni e Pietro Di Girolamo), della task force comandata da
Antonio Di Maggio, sotto la regia del numero due del Corpo
della Polizia municipale di Roma, Angelo Giuliani.
Intanto l'assessore comunale al Commercio, Gaetano
Rizzo, ha annunciato che «a novembre sarà pronto l'avviso
pubblico ricognitivo dei vecchi titoli di Porta Portese. La
ricognizione - ha spiega Rizzo - sarà completata entro i
primi giorni di febbraio 2008. Mentre proseguirà il
presidio della Polizia municipale fino al completamento
definitivo del censimento. Oggi - aggiunge l'assessore -
gli agenti hanno ha impedito l'accesso a 90 banchi e
ricompattato gli espositori».
In totale ieri i
controlli della Municipale hanno portato al fermo di sette
persone e al sequestro di merce contraffatta (capi di
abbigliamento) per un valore di 60-70 mila euro circa. Un
sequestro giudicato «consistente», che ha riempito tre
furgoni. I fermati sono stati portati al fotosegnalamento.