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Roma

Torre Acea, la proposta: via solo gli impianti all'altezza delle case

Antenne, i gestori rilanciano «Rimuoverne solo una parte»

Enzo Bianciardi
Forse una soluzione in vista per la dismissione delle antenne sulla Torre Acea. A svelare i contenuti di una lunga e difficile trattativa è stato ieri Paolo Stellino, assessore all'Ambiente del XIII.
«L'Acea ha disdetto i contratti - ha confermato Stellino - e non risultano ricorsi al Tar da parte dei gestori, con i quali, a ogni modo, abbiamo avviato un dialogo costruttivo e stiamo valutando ipotesi alternative a una brusca dismissione che darebbe il via, da parte dei gestori di telefonia, a una corsa per individuare nuovi siti, aprendo la questione a nuove contestazioni e discussioni, finendo per mettere i cittadini contro i cittadini».


In sostanza: le tre compagnie di telefonia mobile coinvolte nel caso sono pronte a smontare le loro antenne, ma chiedono indicazioni per siti alternativi dove riposizionarle.
Per quanto riguarda Acea, i gestori hanno rilanciato: sono pronti a smontare le antenne all'altezza delle abitazioni, lasciando solo quelle che si trovano sulla sommità dell'ex-serbatoio, più alte delle case e per questo ritenute meno pericolose. In questo modo, resterebbero solo 9 antenne, mentre le altre 14 verrebbero rimosse e posizionate in altri punti del litorale. In questo modo - sostengono - il rischio dovuto alla concentrazione dei trasmettitori verrebbe cancellato. A individuare le nuove postazioni sarà l'Osservatorio dell'elettrosmog, formato dai Comitati civici e presieduto dallo stesso Stellino.
«È un dialogo - afferma Stellino - che avremmo dovuto affrontare per tempo e che, soprattutto stiamo portando avanti in via preventiva, per evitare il ripetersi di queste situazioni e per verificare che nuove antenne non possano provocare. Abbiamo redatto una mappa dettagliata delle antenne sul territorio, ora dovremo verificare e discutere eventuali nuove collocazioni».
Per ora, dunque, tutto fermo, in attesa di una situazione globale che accontenti tutti, da una parte i cittadini, in primo luogo il Comitato «Parco della Vittoria» che continua la battaglia contro le antenne e l'elettrosmog. «Siamo stanchi di promesse - afferma la presidente Alessandra Perlusz - Sono tre anni che non abbiamo ricevuto altro».









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