In sostanza: le tre compagnie di telefonia
mobile coinvolte nel caso sono pronte a smontare le loro
antenne, ma chiedono indicazioni per siti alternativi dove
riposizionarle.
Per quanto riguarda Acea, i gestori
hanno rilanciato: sono pronti a smontare le antenne
all'altezza delle abitazioni, lasciando solo quelle che si
trovano sulla sommità dell'ex-serbatoio, più alte delle
case e per questo ritenute meno pericolose. In questo modo,
resterebbero solo 9 antenne, mentre le altre 14 verrebbero
rimosse e posizionate in altri punti del litorale. In
questo modo - sostengono - il rischio dovuto alla
concentrazione dei trasmettitori verrebbe cancellato. A
individuare le nuove postazioni sarà l'Osservatorio
dell'elettrosmog, formato dai Comitati civici e presieduto
dallo stesso Stellino.
«È un dialogo - afferma Stellino
- che avremmo dovuto affrontare per tempo e che,
soprattutto stiamo portando avanti in via preventiva, per
evitare il ripetersi di queste situazioni e per verificare
che nuove antenne non possano provocare. Abbiamo redatto
una mappa dettagliata delle antenne sul territorio, ora
dovremo verificare e discutere eventuali nuove
collocazioni».
Per ora, dunque, tutto fermo, in attesa
di una situazione globale che accontenti tutti, da una
parte i cittadini, in primo luogo il Comitato «Parco della
Vittoria» che continua la battaglia contro le antenne e
l'elettrosmog. «Siamo stanchi di promesse - afferma la
presidente Alessandra Perlusz - Sono tre anni che non
abbiamo ricevuto altro».