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Roma

Convegno e Sagre

Castagne, Lazio al quinto posto per quantità Ma la siccità estiva ha fatto lievitare i prezzi

Dopo Campo de Fiori prosegue ai Castelli Romani e Prenestini e ai Monti Lepini, il programma di degustazioni con le prossime sagre dedicate alle castagne. Montelanico, Cave, Rocca di Papa, Segni e Carpineto Romano, sono i comuni che ospiteranno le feste.

La castagna è una risorsa anche economica per la Regione, ha detto il commissario Arsial Massimo Pallottini, in un convegno dedicato proprio al frutto «regina d'autunno». «Il Lazio è il quinto a livello nazionale per superficie investita a castagno da frutto - ha precisato il commissario straordinario di Arsial Massimo Pallottini -. Nella nostra regione si producono circa 10mila tonnellate l'anno, di cui circa il 50% nella provincia di Viterbo, per un valore che si aggira tra i 10 e i 13 milioni di euro.
Per tutelare questo patrimonio, Arsial ha finanziato una ricerca con l'università della Tuscia sul balanino, un insetto che può infestare anche il 90% della produzione». Quanto al programma delle sagre, che sono un valido strumento per promuovere il prodotto, l'assessore provinciale al Turismo Patrizia Ninci, ha annunciato la distribuzione di 30mila depliant, in 250 punti informativi del circuito di Roma & Più. Ma l'avvio per le celebrazioni della casttagna è servito per fare il punto sul difficile momento della castanicoltura, con produzioni dimezzate, a causa della siccità che ha fatto inevitabilmente lievitare i prezzi. A tal proposito Sergio Urilli, assessore provinciale all'Agricoltura, ha sottolineato che si «cercherà di sostenere gli sforzi fatti dagli agricoltori e dai Comuni colpiti per rilanciare le produzioni».
Cin.Tra.









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