In
questi giorni, l'amministrazione comunale di Fiumicino, ha
dato il via ad una serie di importanti opere di
riqualificazione quali la realizzazione del nuovo ponte
Sant'Antonio, in viale di Porto, quello di Mezzaluna e i
lavori per la realizzazione dei marciapiedi in viale della
Pineta a Fregene. Interventi, questi, di primaria
importanza ed attesi da anni. I cittadini, benché
entusiasti, chiedono una maggiore organizzazione in modo da
ridurre al minimo i disagi per loro; un'integrazione delle
corse della navetta 02 e del trasporto pubblico in
generale. Ieri mattina, uno dei responsabili del Cotral,
dopo aver sentito le lamentele dei pendolari, che a causa
delle discipline provvisorie del traffico, oltre ai ritardi
delle corse, hanno dovuto pagare il biglietto sia per il
Cotral che per la navetta che li portava all'esterno di
Fregene, ha inviato una nota alla Regione Lazio chiedendo
che venga applicata un'unica tariffa per il trasporto
pubblico per tutto il periodo in cui dureranno i lavori.
«L'altra sera, mi sono trovata seriamente in difficoltà.
Stavo rientrando da Fiumicino aeroporto e, non ero a
conoscenza delle nuove discipline del traffico. Ero
tranquilla di poter prendere il solito mezzo per tornare a
casa e invece, mi sono vista costretta a farmela a piedi in
quanto l'autobus che prendo di consueto ha modificato il
tragitto - dichiara Marinella L.. La riqualificazione di
questo Comune è importante ma lo siamo anche noi e, un
pizzico di informazione in più soprattutto ai nodi di
scambio sarebbe stata decisamente utile». «Sono felice che,
dopo tanti anni di attesa, l'amministrazione sia riuscita a
dare il via a questi lavori - prosegue Mario Silvestri,
portavoce dei pendolari dl litorale nord - anche se, i
disagi che ci stanno creando sono davvero notevoli.
Forse, sarebbe il caso di incrementare le corse della
navetta in modo da dare a tutti la possibilità di muoversi
con maggior tranquillità. A Fregene ci sono scuole, poste e
il Pronto Soccorso e, chi non è munito di un mezzo di
locomozione, si trova seriamente in difficoltà. Il tempo
previsto per la chiusura dei cantieri è di circa 180
giorni, un lasso di tempo relativamente breve per opere
così importanti ma esageratamente lungo per chi è un
pendolare che deve fare i conti con mezzi di trasporto,
orari e biglietti da pagare». Sul piede di guerra anche
molti automobilisti che lamentano, dopo la chiusura di
viale della Pineta a Fregene, una scarsa segnaletica che
indica l'inizio dei lavori e l'interruzione momentanea del
traffico sull'arteria. Un fattore questo, a loro avviso,
decisamente importante e che potrebbe mettere a repentaglio
la sicurezza dei cittadini. I pendolari a fronte dei disagi
che stanno affrontando chiedono che vengano aumentate le
corse dei mezzi di trasporto, meno ritardi ma soprattutto
di poter pagare un solo biglietto dell'autobus.
«Il
rilancio del territorio è importante e noi siamo disposti,
organizzandoci adeguatamente, ad allungare i percorsi per
andare al lavoro o tornare a casa, ma chiediamo - conclude
Simone F. - che, gli enti preposti ci diano la possibilità
di valutare adeguatamente tempi, mezzi e costi».