«Simmel ha chiesto la Cassa
integrazione speciale per i suoi dipendenti - afferma
Antonio Tiribocchi, segretario Filcem Cgil - e l'operazione
dovrebbe riguardare circa l'80% dei lavoratori. Per questo
tipo di eventi è prevista la Cassa integrazione ordinaria.
Perché l'Azienda spinge per quella speciale? Perché in
attesa del dissequestro dell'area e della ricostruzione del
reparto, Simmel non esternalizza quel tipo di produzione,
permettendo agli altri reparti di lavorare? La situazione
non è chiara, spero che venerdì Simmel fornisca spiegazioni
in merito». Il reparto 5029 dove è avvenuta l'esplosione
produce «la materia prima che serve a buona parte
dell'altra produzione, ora ferma» conclude Tiribocchi.
Qualche ora prima si era svolta in Senato l'audizione
degli organi preposti alla prevenzione e sicurezza nei
luoghi di lavoro e, per conoscere se negli ultimi tempi
siano state effettuate verifiche sul regolare svolgimento
della delicata attività di fabbricazione delle armi e degli
esplosivi, l'audizione si è conclusa con la visita «a
sorpresa» del sito.
«Temo che non ci siamo interrogati
abbastanza su quanto è accaduto - dichiara al termine della
visita il senatore Franco Turigliatto, segretario della
Commissione - la fabbrica è sicura, ma qualcosa non ha
funzionato, altrimenti non ci sarebbe stata la tragedia. E
ciò potrebbe ripetersi. Stiamo lavorando affinché questo
non accada in futuro. Abbiamo chiesto all'azienda di
fornirci il numero esatto dei lavoratori sia interinali che
a tempo indeterminato. Abbiamo osservato che i poteri dei
Rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza sono ancora
limitati».