Con la sua
precedente incarnazione, la Roma VN avrà in comune parte
del nome e del simbolo, un leone dorato al quale ne sarà
affiancato un secondo.
Nuovi, invece, i colori
sociali: giallo e rosso al posto del giallo e blu. La
filosofia del club capitolino sarà quella di puntare sul
proprio vivaio, in modo da crearsi in casa i campioni del
domani. Al momento, la strada imboccata sembra essere
quella giusta visto che sono 6 gli atleti giallorossi nel
giro delle nazionali giovanili: Luca di Rocco, Claudio
Innocenzi, Simone Pappacena e Claudio Valeri (Italia under
20) e i giovanissimi Riccardo Belli e Lorenzo Vespa (Under
15). Per dare alla rosa qualità e peso, non solo in termini
di muscoli ma anche di esperienza, la Roma VN affiancherà
ai suoi giovani Daniele Santopietro, portiere della Lazio
promossa la scorsa estate in A1, Roberto Tofani, altro
protagonista del salto di categoria biancoceleste con 41
reti, e gli ex Racing Luca Ranalli (iniziò la sua carriera
alla Vis Nova) e Daniele Piccinini. In panchina siederà
ancora Cristiano Ciocchetti, ex assistent coach di
Pierluigi Formiconi al Settebello; ai vertici societari,
invece, ci saranno Marco Ferraro e Luigi Palma, due
dirigenti del vecchio club, oggi presidente e
vicepresidente.
«La scelta del nome Roma - racconta il
presidente Marco Ferraro - è legata alla città e ai
progetti che ruotano intorno agli sport di squadra.
Vogliamo comunque mantenere una continuità con la storia
ventennale della Vis Nova al cui spirito ci siamo
ispirati». «L'obiettivo - spiega Luigi Palma - è rimanere
in A2 e consolidare la nostra realtà. Niente voli
pindarici: dobbiamo stare con i piedi ben saldi a terra».