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Roma

La collina dei rom Neanche la compagnia di bandiera è riuscita a scacciarli

Altamira, i nomadi più potenti di Alitalia

Grazia Maria Coletti
g.coletti@iltempo.it
Nemmeno l'Alitalia è riuscita a togliersi di torno i nomadi. E così Altamira è diventata la collina degli zingari. Davanti al bel palazzo del centro direzionale, sul terreno di cui è proprietaria la compagnia di bandiera, sull'area dalle grandi potenzialità tra il Gra e la Magliana Vecchia, dove vivono e lavorano migliaia di persone, gli zingari hanno messo le tende da un pezzo.

Ma ultimamente crescono come funghi. «Ad ogni sgombero i rom traslocano ad Altamira» denuncia il consigliere del XV Municipio Augusto Santori (An), che ha fotografato il degrado dall'elicottero. Santori è al fianco dei residenti che chiedono lo sgombero immediato. Come la direzione della Toyota Motor Italia e della Mazda che hanno i loro uffici tra Altamira e Muratella, e il Marriot Hotel, che deve offrire un simile biglietto da visita di Roma ai suoi ospiti, soprattutto stranieri.
«Sgombero subito» tornano a chiedere le 700 famiglie che dopo aver realizzato il sogno di una casa di proprietà nel centro residenziale Altamira, si sono invece ritrovate a fare i conti con sporcizia, degrado e insicurezza. «Furti, rapine e scippi sono all'ordine del giorno» avevano ricordato i residenti, al corteo ai Colli Portuensi alla fine del mese scorso, al fianco di Roberta Moriccioli, la figlia del ciclista massacrato sulla ciclabile della Magliana. Decine di raccolte firme, lettere ed esposti, non hanno avuto ancora alcun riscontro. «Le proteste senza risultato esasperano» è la sintesi dei residenti. «Di chi sarà la colpa se la cronaca dovesse registrare anche ad Altamira una spedizione come quella di Ponte Mammolo?».









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