L'uomo, qualche tempo fa, aveva
intrapreso un pressante corteggiamento nei confronti della
figlia di amici di famiglia. Una storia che per i primi
tempi era andata avanti a colpi di sms, telefonate, piccoli
regali. Una sera l'uomo, dopo che in altre occasioni aveva
tentato di palpeggiare la giovane durante i loro fugaci
incontri, aveva costretto la minore a salire a bordo della
sua auto costringendola ad un rapporto sessuale. I
carabinieri della stazione di Ardea, allertati dalla madre
della ragazza che aveva notato negli atteggiamenti della
figlia qualcosa di diverso rispetto al passato, avevano
avviato una serie di controlli per verificare se il
racconto della donna risultasse veritiero. Le indagini,
infatti, avevano portato alla luce che M.P. in varie
occasioni aveva abusato della minore. Una triste storia di
abusi nei confronti di una minore da parte di un uomo che
aveva carpito in primo luogo la fiducia dei genitori, amici
di famiglia, ma soprattutto della ragazza che in varie
occasioni si era fidata di quell'uomo.
Ora M.P. dovrà
scontare la pena di due anni e mezzo in carcere con
l'accusa di violenza sessuale su una minorenne.