I fatti si sono verificati nella serata
di domenica. Erano circa le 21.15 quando al 113 veniva
lanciato l'allarme per un accoltellamento a Rocca di Papa.
A sirene spiegate i poliziotti del Commissariato di
Frascati sono partiti per giungere a destinazione e, al
loro arrivo, non hanno dovuto cercare molto per trovare il
responsabile che si è autodenunciato. Gli agenti hanno
raggiunto l'appartamento e hanno ascoltato dall'aggressore
come erano andati i fatti. Questi non solo ha spiegato di
aver accoltellato il patrigno all'addome e ha condotto i
poliziotti nella sua stanza dove il coltello usato allo
scopo di uccidere era conficcato su una parete, ma ha anche
ammesso che quel gesto era premeditato. A quel punto ai
poliziotti non è rimasto altro che sequestrare l'arma del
delitto e arrestare M.A. trentaduenne per tentato
omicidio.
Nel corso dell'interrogatorio, svoltosi
presso gli uffici del Commissariato, questi ha pure
dichiarato che erano diversi giorni, tre per la precisione,
che pensava di uccidere quell'uomo: non poteva accettare
che vivesse con sua madre. Dopo aver raccolto le
testimonianze dell'aggressore gli agenti hanno raggiunto
l'ospedale di Marino dove è stato ricoverato A.P.,
quarantottenne vittima dell'accoltellamento. Per lui la
situazione non era proprio delle migliori: era necessario
un intervento chirurgico perché la ferita era molto
profonda e correva il rischio di perdere la vita. I
poliziotti hanno chiesto alla madre dell'aggressore di
seguirli in Commissariato.
Lì la donna, disperata per
quanto accaduto, ha spiegato che il figlio da oltre dieci
anni soffre di disturbi psichici ed è in cura presso il CIM
di Frascati. Il trentaduenne già in passato si sarebbe reso
protagonista di percosse ai danni dei propri congiunti. Una
volta aveva picchiato il padre causandogli la rottura di
alcune costole. Ma anche la madre e le due sorelle non
erano state immuni dalle sue "sfuriate". In nessuno dei
casi però i sui cari lo avevano denunciato, forse se lo
avessero fatto domenica sera il suo patrigno non avrebbe
rischiato di rimanere ucciso. Il trentaduenne ora si trova
nel carcere di Velletri e dovrà rispondere dell'accusa di
tentato omicidio.