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Roma

Il Tempo delle parole

Tutte le grane del Pd fra schedati e delusi

SETTE giorni di parole politiche. Il Tempo ha scelto quelle che girano intorno alla consacrazione del «Partito democratico» e del suo leader.

PRIMARIE

Il 14 ottobre sarà il grande giorno del popolo della sinistra e non solo. un euro a testa ed elettori, iscritti e gente comune incoroneranno il re già scelto dalla casta rosa: Walter Veltroni.

E non solo, saranno tutti schedati e le primarie si trasformeranno in una grande operazione di marketing e di censimento forzato dei malcapitati, che riceveranno per sempre a casa santini, richieste di fondi e programmi del pd (i cookies sono "democratici"?).

PORCELLUM

DEMOCRATICO

Calderoli non abita solo a Pontida. Le primarie del pd assomigliano molto alla sua "porcata": liste bloccate e capilista piovuti dall'alto. Alla faccia della Nuova Fase: il centro-sinistra non riesce a fare in casa propria quella riforma che dovrebbe fare in Parlamento (il cambio del sistema elettorale). Le proteste? Chiedetelo ai giovani e ai candidati esclusi.

PARTITO

DEMOCRATICO/1

È partito malino e sta proseguendo peggio. Walter Veltroni ha rifiutato sempre di partecipare ai confronti tra lui e gli altri candidati-premier (Rosy Bindi, Enrico Letta etc). Alle "Invasioni Barbariche" ha motivato i suoi no: «Per non dare un'immagine di divisione all'opinione pubblica». Peccato che l'immagine che ha fornito è stata di egemonia e di centralismo democratico.

PARTITO

DEMOCRATICO/2

Il nome è sbagliato ed evoca uno schema politico vecchio e superato. Se vogliamo realmente uscire dalla prima Repubblica nessuno dovrà più atteggiarsi a proprietario privato delle idee: a destra il partito della patria, della meritocrazia, della sicurezza e a sinistra, il partito della democrazia e dell'uguaglianza. Retaggio, questo dei partiti-Stato e delle ideologie-Chiesa. Il futuro sarà e dovrà essere sempre di più, tra partiti, espressione di valori condivisi, patrimonio collettivo del Paese (la patria, la sicurezza, la meritocrazia, l'uguaglianza, la libertà, il progresso, sono di tutti). La differenza che dovrà esserci nel bipolarismo moderno tra destra e sinistra dovrà consistere unicamente, infatti, nelle diverse risposte politiche a quei valori comuni, nelle diverse declinazioni governative e nelle diverse ricette e soluzioni programmatiche. Chiamare il nuovo partito del centro-sinistra "democratico" è stato un errore: indica dogmatismo a fini elettorali (ritenersi ancora proprietari privati dei valori) e sottintende che a destra c'è l'anti-democrazia.

PIROETTE

DEMOCRATICHE

Walter, nominato dai ds, grazie al suo ticket con Franceschini, riceverà una messe di voti dalla base della Margherita. Ai "girotondi interni ed esterni" il sindaco di Roma c'è abituato: aderì al Pci perché - parole sue - era anticomunista. Rosy, invece, pur nascendo Margherita, è diventata prodiana "super-partes" e molto anti-Veltroni. Letta, infine, outsider-Margherita, da amico di D'Alema, finirà per spostarsi più a sinistra.









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