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Roma

di ALBERTO DI MAJO DOPO mezz'ora di discorso in Aula il capogruppo regionale di Forza Italia, Alfredo ...

... Pallone, ha ricevuto un bicchiere d'acqua dal consigliere della Margherita Mario Di Carlo.

A sua volta, però, ha voluto ricambiare il favore, e quando è intervenuto nel dibattito l'assessore all'Ambiente Zaratti ha fatto lo stesso. Il Consiglio regionale di giovedì è stato monopolizzato dalla discussione sulla nuova disposizione introdotta dal presidente della Pisana Guido Milana che ha abolito le mezze minerali, imbottigliate da una ditta del Lazio, sostituendole con un unico distributore fornito da una società di Pesaro e Urbino. Andiamo con ordine. Per risparmiare, il numero uno della Pisana ha cancellato la fornitura con la Claudia spa che prevedeva la consegna di una settantina di bottigliette d'acqua ogni seduta del Consiglio. Milana ha preferito sistemare un «boccione» da 1.821 centilitri in un angolo dell'Aula, con tanto di bicchieri di plastica. L'iniziativa, però, è diventata un boomerang, visto che l'appalto è stato affidato a una società delle Marche. Il punto è che ad agosto il Consiglio ha inasprito le tariffe per le aziende delle acque minerali, portando la tassa sull'estrazione di ogni metro cubo a 2 euro, un valore quattro volte superiore a quello delle altre regioni. Il provvedimento è stato duramente contestato dagli imprenditori, che ora dovranno digerire anche il fatto che i consiglieri del Lazio bevano l'acqua delle Marche. Una piccola beffa. Ma il cambio delle regole non è andato giù neanche al capogruppo di Fi, Alfredo Pallone, che durante il Consiglio è stato chiaro: «Parlo da più di mezz'ora e avrei bisogno di bere ma non posso perché secondo le nuove norme solo due persone (il presidente Marrazzo e Milana, ndr) hanno la bottiglia d'acqua sul tavolo. Dunque chiedo un time-out per raggiungere il distributore». A quel punto Di Carlo non ci ha pensato due volte: si è alzato, ha riempito un bicchiere d'acqua e l'ha portato a Pallone. Posandolo sul tavolo ha detto: «Ma la prossima volta parla di meno per favore». Il tema è diventato talmente trasversale che anche l'assessore Zaratti ha accettato di buon grado il bicchiere offertogli in seguito da Pallone. Che dire: non tutti i mali vengono per nuocere. a.dimajo@iltempo.it









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