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Roma

deve essere sostituito»

Ardea, maretta in casa «azzurri»
Fanco: «Cimadon

di SABATINO MELE «LA sfiducia al sindaco era evidente perché si era circondato di collaboratori che nulla avevano a che fare con Fi e neanche le iniziative polito-amministrative rispecchiavano le indicazioni del primo partito di Ardea.

Sarebbe opportuno dunque nominare un nuovo coordinatore di Fi ad Ardea al posto di Bruno Cimadon». Queste le parole dell'ex capogruppo consiliare del partito azzurro, Luca Fanco, che insieme all'ex consigliere Nicola Tedesco e ai consiglieri di opposizione aveva firmato le dimissioni dalla carica con il conseguente scioglimento del Consiglio comunale. Mentre il commissario straordinario al Comune di Ardea, il prefetto Giovanni Francesco Monteleone, ha avviato la sua attività amministrativa nella sede comunale di Via Garibaldi, il dibattito politico fa registrare sempre toni accesi. Lo scontro all'interno di Fi tiene banco. Da ricordare che gli altri rappresentanti di Fi di Ardea, Bruno Cimadon, Paolo Stella, Nazzareno Sperandio, non avevano firmato le dimissioni, restando fedeli al sindaco. «Ho incontrato i vertici del partito - ha detto ancora Fanco - ai quali ho illustrato le motivazione per le quali avevo deciso di dimettermi dalla carica e avviare questa nuova fase politica. Anche Bruno Cimadon, coordinatore locale del partito, non ha mai indetto una riunione politica. Sarebbe altresì un errore riproporre Eufemi come candidato del centro-destra alle prossime elezioni».









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