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Roma

di GABRIELE SANTORO UN ISPETTORE del ministero della Pubblica istruzione ha compiuto un sopralluogo ...

... ieri pomeriggio nella scuola materna «Olga Rovere» di Rignano Flaminio, perquisita nelle scorse settimane dai Carabinieri nel corso di un'indagine per presunti abusi ai danni di minori.

L'ispettore ministeriale - raccontano i rappresentanti dell'Agerif, il comitato dei genitori del paese - è arrivato verso le 15 e si è trattenuto all'interno dell'istituto scolastico circa un'ora e mezza, per poi fare un breve punto con i genitori. Il funzionario, sempre secondo le famiglie, ha affermato di non essere riuscito a mettersi in contatto, nel corso della sua visita a Rignano, con la preside Loredana Cascelli. E proprio contro la dirigente scolastica, e in aperto dissenso con l'atteggiamento da lei mantenuto nel corso di questa vicenda si è schierato il sindaco di Rignano Flaminio Ottavio Coletta, che ha inviato ieri mattina alla preside una dura lettera nella quale - spiega al telefono il primo cittadino - «stigmatizzo il fatto che siano state abolite le gite, che non sia stato possibile far la "Festa dell'Albero". I bambini - continua Coletta - sono sottoposti a una vera tortura. Se continuerà con un comportamento simile sarò costretto a prendere seri provvedimenti nei suoi confronti». Dopo le dimissioni della presidente del Consiglio di istituto Roberta Di Mauro che ha motivato la sua decisione parlando di «clima di assoluta arroganza e disprezzo verso i bambini» e di «istituzioni preoccupate a scaricarsi il barile, al di là delle responsabilità vere o presunte», a difendere la preside Cascelli, che nel corso del pomeriggio di ieri è stata irreperibile, sembra ci sia solo il personale della scuola materna. Secondo i genitori di Rignano, infatti, gli insegnanti dell'istituto per l'infanzia avrebbero chiesto solidarietà ai colleghi dell'elementare e della media nell'abolizione di gite scolastiche e simili attività extracurricolari, ringraziando nel contempo la preside per il suo costante sostegno. L'indagine culminata con la perquisizione della scuola lo scorso 12 ottobre era iniziata a giugno, con le prime denunce da parte dei genitori. Sarebbero circa cinquanta, a oggi, le famiglie che si sono rivolte alle forze dell'ordine. Molti bambini sono tuttora seguiti da medici specializzati in un noto ospedale romano.









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