La presidente del Consiglio d'Istituto Roberta Di Mauro si è dimessa dalla carica, in polemica con l'atteggiamento di chiusura della dirigente nei confronti delle richieste di chiarimenti dei genitori e di alcune iniziative - inspiegabili, a detta delle famiglie - che danneggerebbero i bambini. «La preside - spiega il presidente dell'Agerif (il comitato dei genitori di Rignano), Simone Rocchini - durante il consiglio di istituto del 14 ottobre, due giorni dopo le perquisizioni - ha sostenuto di fronte a decine di testimoni di non avere "nulla agli atti", mentre siamo convinti che sia invece in possesso di un verbale rilasciato dalle forze dell'ordine». Una condotta che ormai fa affermare senza mezzi termini ai genitori di Rignano di volere le dimissioni della dirigente scolastica: «Tra i vertici scolastici e le famiglie - riassume un genitore - c'è ormai una spaccatura, è stata sfiduciata». La materna, rivelano ancora le famiglie, «annovera meno della metà degli iscritti», e c'è chi non nasconde che molti bambini «torneranno a scuola solo nel caso della sostituzione di questa preside». A esacerbare ancora di più gli animi poi la decisione della dirigente di abolire le gite scolastiche, le recite di fine anno e la ricreazione dei bambini al di fuori delle aule. «Con una nota di venerdì - rivela un genitore - sono state persino proibite, per evitare di sporcare la classe, merendine e bibite di qualsiasi genere». «Ci chiediamo che senso abbia una simile decisione - spiega ancora Rocchini - perchè fino a ora nessuno ce lo ha spiegato. Non sarà forse una forma di "ripicca" nei confronti di bambini e genitori?».