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Roma

Rignano Flaminio Allarme pedofilia, il sindaco Coletta in assemblea cerca di placare gli animi dei genitori del paese

«Niente paura, mandate i vostri figli a scuola»
In città circolano voci inquietanti: i bimbi sarebbero stati prelevati dall'istituto e condotti in una villa

di GIOVANNI CAVALLINI «MANDATE i vostri figli a scuola».

È stato questo l'invito che il sindaco di Rignano Flaminio Ottavio Coletta ha rivolto ieri ai genitori degli scolari che frequentano la materna della cittadina alle porte di Roma. I genitori hanno partecipato numerosi all'incontro che si è svolto sabato nell'aula consiliare del Comune. Incontro che era stato richiesto al primo cittadino dal presidente del Consiglio d'istituto per fare il punto della situazione sui presunti episodi di pedofilia che si sarebbero verificati ai danni di alcuni bambini e per cui la procura di Tivoli ha aperto un'inchiesta: nei giorni scorsi i carabinieri della compagnia di Bracciano infatti hanno effettuato delle perquisizioni al plesso scolastico. All'assemblea dove hanno preso parte, oltre ai genitori, la preside dell'istituto e il personale docente, il sindaco Coletta ha esordito rassicurando tutti i genitori e confermando che la scuola è sicura. Sollecitato dai presenti sullo stato delle indagini compiute dalle autorità competenti ha confermato che a oggi non ci sono indagati e non è stato emesso alcun tipo di provvedimento nei confronti di nessuno. Parole queste che, almeno in parte, provano a mettere a tacere le numerose indiscrezioni emerse in questi due giorni, alcune delle quali inquietanti. Con il trascorrere delle ore in paese infatti circola sempre più frequente la voce che alcuni bambini sarebbero stati prelevati dalla scuola e condotti in una villa dove venivano consumati gli abusi. Ma su questa e altre indiscrezioni c'è la massima riservatezza da parte degli inquirenti, mentre dalla compagnia dei carabinieri di Bracciano confermano che le indagini sono ancora in corso e nessun provvedimento è stato emesso, specificano che il personale docente non è stato interrogato ma alcune insegnanti sono state soltanto sentite come è di rito. Come dire: nessun allarmismo e un invito alla calma fino alla conclusione delle indagini. Bocciate dunque le proposte avanzate nel corso dell'incontro come quella di chiudere l'edificio scolastico oppure di non mandare i propri figli a scuola. In merito a quest'ultima proposta il sindaco ha «condannato» i genitori che si assumono la responsabilità di non far frequentare ai propri figli le lezioni. Al termine dell'assemblea le autorità presenti hanno dichiarato la propria disponibilità a collaborare al fine di far piena luce sulla vicenda. Il sindaco Coletta ha inoltre proposto la costituzione di una task force composta da rappresentanti del Comune, della scuola, dei vigili urbani e dai carabinieri al fine di potenziare i controlli. Il tavolo operativo di questo gruppo sarà aperto lunedì mattina.









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