Sporcizia, microcriminalità, baraccopoli di zingari e bivacco per drogati e ubriachi. Purtroppo da anni il secondo snodo ferroviario della Capitale sale alla ribalta delle cronache cittadine per questo stato di infinito abbandono. Uno status quo che, nonostante le tante promesse fatte dalle istituzioni ai residenti della zona, appare non modificabile e permette ai soliti ignoti di padroneggiare in questo fazzoletto di terreno del III municipio. Così, proprio questi, approfittando dell'assenza di un efficace controllo della zona da parte delle forze dell'ordine hanno pesantemente danneggiato la scorsa notte il box della polizia municipale e della Cotral situato a Largo Mazzoni. Distrutti i tubi dei servizi igienici e delle pompe di calore, danneggiati due distributori dei biglietti e tagliati i fili della corrente elettrica. Questo lo scenario che ieri mattina si è mostrato agli occhi dei residenti e soprattutto dei dipendenti della Cotral. Per molti, soprattutto per chi abita proprio a ridosso della stazione, continuare a vivere lì sta diventando impossibile. Moltissimi cittadini del quartiere, infatti, hanno denunciato i sempre più frequenti episodi di microcriminalità che dalla stazione Tiburtina stanno abbracciando tutto il territorio del III Municipio. Le difficoltà, però, non sono solo per i residenti. Anche i commercianti, infatti, della zona hanno più volte denunciato la mancanza di un controllo costante da parte delle forze dell'ordine che non gli permette di lavorare con serenità. «Da tempo - hanno dichiarato Giovanni Del Prete (nella foto), vice-presidente del consiglio nel III Municipio e Luca Malcotti, consigliere comunale, esponenti di Alleanza Nazionale,- stiamo chiedendo alla giunta del municipio e a quella del Campidoglio dei finanziamenti per la Polizia municipale del III° gruppo affinché si possa effettuare con maggiore efficienza il controllo di questa parte del quartiere. Se fino a qualche settimana fa, proseguono i due esponenti di destra, i cittadini potevano credere alle "giustificazioni" del primo cittadino, oggi possiamo pubblicamente dire che lo scorso 8 marzo con la decisione n. 54 la giunta comunale ha stanziato ben 3.700.000,00 euro per la manutenzione ordinaria e per la gestione dei campi nomadi. A questo punto possiamo constatare- concludono Del Prete e Malcotti- che i finanziamenti per la sicurezza dei cittadini romani non ci sono, mentre esistono per i nomadi».