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Roma

«Per salvare il parco basta un euro»
Verde abbandonato, i residenti chiedono aiuto e aprono una colletta

di BEATRICE BOERO UN EURO al mese per restituire al Parco della Caffarella la sua originaria bellezza.

I romani amano a tal punto quest'area verde da aver deciso di autotassarsi perché ritorni al suo antico splendore. Di solito il parco è la meta preferita di numerose persone: i fidanzati romani adorano i suoi scorci panoramici suggestivi, gli amanti degli animali vi portano Fido a scorrazzare in tranquillità, i buongustai si avventurano verso l'antico casale della Vaccareccia per assaporare gli squisiti prodotti locali. È un luogo decisamente meno comune e affollato, ideale per chi adora fare passeggiate culturali e naturalistiche. Attualmente però il parco della Caffarella soffre d'incuria: in prossimità dell'ingresso di via Lidia le erbacce sono alte, l'ortica andrebbe estirpata, nelle radure si accumulano i sacchi dell'immondizia. Mario Leigheb, presidente del Comitato per il Parco della Caffarella, ha proposto una raccolta di fondi per cercare di porre un freno a tutto ciò: «Visto il perdurante degrado della parte pubblica della Caffarella, in particolare quella acquisita nel 1999 e inaugurata il 9 aprile 2000, abbiamo lanciato una doppia provocazione. Ci rivolgiamo al quartiere Appio Latino - spiega - chiedendo a tutti di autotassarsi di un euro al mese per fare quella piccola manutenzione che il Comune di Roma si ostina a rinviare. Inoltre coloro che si autotassano, nello stesso tempo sottoscrivono un'interrogazione al sindaco Walter Veltroni nella quale si chiede quali sono le opere di restyling che pensa di realizzare il Comune, e quali invece potranno effettuare i cittadini con i propri soldi». Finora sono stati accumulati 1.250 euro, è ancora in corso una raccolta di firme, di cui 94 già sottoscritte. Ne occorrono però 200 per protocollare l'interrogazione al sindaco e partire con i primi interventi nel parco. Chiunque è interessato a tale iniziativa si può rivolgere ai volontari del Comitato che si mettono a disposizione del pubblico ogni domenica mattina presso il Punto Informativo di largo Pietro Tacchi Venturi.









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