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23/07/2013 10:19

Prigionieri in casa per colpa dei bagnanti

PASSOSCURO Prigionieri in casa per colpa dei pendolari del mare. A Passoscuro è rivolta. «Ogni sabato e domenica - spiega Roberto Severini, portavoce dell’associazione Crescere Insieme - chi...

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PASSOSCURO Prigionieri in casa per colpa dei pendolari del mare. A Passoscuro è rivolta. «Ogni sabato e domenica - spiega Roberto Severini, portavoce dell’associazione Crescere Insieme - chi vive qui non può uscire perché se prende la macchina il parcheggio viene subito preso dai bagnanti che, dopo aver occupato tutto il lungomare, s’infilano nei vicoli e lasciano le auto in ogni spazio libero, comprese le aree dove la sosta è vietata».

A Fregene il comitato dei residenti del Villaggio dei pescatori va chiedendo da tre anni al Comune di Fiumicino l’istituzione della Zona a traffico limitato proprio per evitare l’assedio del week end. Cinque chilometri più a sud, a Focene, gli abitanti si stanno organizzando adesso contro l’invasione dei pendolari del mare. Posteggiare a due metri dalla spiaggia è un antico e italico vizietto. E così chi non trova un fazzoletto d’asfalto dove lasciare l’amata quattroruote a Fregene e Focene, da qualche settimana si spinge a Passoscuro dove la spiaggia è ampia, libera e selvaggia ma, come in molte altre località balneari del litorale romano, i parcheggi sono pochi e insufficienti per le migliaia di bagnanti del fine settimana. «I turisti sono i benvenuti ma devono rispettare le regole, non siamo terra di conquista», protesta Severini. «Il sabato e la domenica i cartelli con il divieto di sosta è come non esistessero. Sono stati messi in molte strade perché sono così strette che se qualcuno posteggia lungo la carreggiata non resta spazio per il transito». «Angoli delle strade, marciapiedi, anche le aree verdi si trasformano in parcheggi improvvisati- sottolinea Emilio Erriu - E quando proprio tutto è occupato ci si parcheggia davanti ai cancelli delle abitazioni, anche quelle che hanno in bella vista la tabella con il passo carrabile. Con il risultato che i residenti rimangono intrappolati in casa, senza poter uscire. Spesso ci sono discussioni, liti che sfociano ogni tanto in risse. Un vero caos. Senza contare che se dovesse arrivare un’ambulanza non saprebbe neppure dove passare».

Redazione online






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