giovedì 28 agosto 2014
.
Sfogliatore
ACQUISTA EDIZIONE
LEGGI L’EDIZIONE
20/03/2013 06:01

Aumentano i positivi alla tbc Test anche fuori dalla scuola

Gli altri istituti chiedono gli esami. La Asl: «Non ci sono malati»

TIVOLI Continua a salire il numero di studenti e docenti positivi al test per la Tbc: è passato da 17 a 25. E l’unità di crisi dell’Azienda sanitaria Rm G ha deciso di estendere i controlli oltre l’istituto «Enrico Fermi» di Tivoli: «Stiamo testando altre persone a rischio per motivi indipendenti dalla frequentazione scolastica».

Nell’istituto tecnico-commerciale di via Acquaregna sono stati finora effettuati 117 test di Mantoux (l’iniezione sull’avambraccio di una piccola quantità di tubercolina) e «nei prossimi giorni verranno sottoposti al test altre classi – annuncia l’equipe, formata da quattro medici e due infermieri – allontanandoci sempre di più dalla classe del primo caso», ossia la terza frequentata sino a fine gennaio dal ragazzo ancora ricoverato all’ospedale «Forlanini». Dei nuovi otto risultati positivi «due sono soggetti vaccinati (la vaccinazione provoca spesso la positività del test), una è una positività già riferita e studiata in passato e quattro frequentano tutti la classe adiacente al caso indice», spiega la coordinatrice dell'unità di crisi, Rosa Francesca Alicata. In totale sette studenti più un docente (su cinque controllati) che «sono stati avviati a ulteriori controlli», ossia il test sanguigno Igra-Quantiferon (che si basa sulla rilevazione della produzione di interferone-gamma da parte di linfociti stimolati da antigeni specifici) e agli esami radiologici ai quali sono già stati sottoposti i primi diaciassette risultati positivi, già approdati alla terapia a base di antibiotici della durata di sei mesi.

In totale venticinque positivi che «hanno contratto l’infezione, ma non la malattia: quella c’è solo quando anche le radiografie evidenziano un addensamento provocato dal bacillo. Ma in questo caso i primi risultati degli esami radiologici sono favorevoli», tiene a ricordare Vladimiro Perretta, direttore del Dipartimento di Prevenzione, che andrà avanti con i test «fino a quando non saranno tutti negativi».

Si continuerà a procedere «a cerchi concentrici» tra chi è stato a stretto contatto con i venticinque positivi. L'Asl ha ricevuto 500 test di Mantoux e, per gli aspetti terapeutici ed epidemiologici, è affiancata dalla task-force regionale formata dagli ospedali «San Camillo-Forlanini» e «Bambino Gesù».

Anche altri istituti di Tivoli hanno chiesto l’effettuazione dei test, ma l’Asl Rm G ribadisce che «non esiste rischio di contagio di nessun genere dovuto alla frequentazione di amici e coetanei nei consueti punti di ritrovo in città, quindi si eviti la caccia agli untori o la ghettizzazione».

Antonio Sbraga






consenso al trattamento dei dati
I commenti inviati vengono pubblicati solo dopo esser stati approvati dalla redazione






Invia una copia anche al tuo indirizzo di posta
Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Copyright 2001 Quotidiano IL Tempo srl tutti i diritti riservati - Gerenza - Pubblicità