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Nove arresti per corruzione

Stadio della Roma, la Raggi: chi ha sbagliato pagherà. E il Pd attacca: su Lanzalone silenzio M5S

Stadio della Roma, la Raggi: chi ha sbagliato pagherà. E il Pd attacca: su Lanzalone silenzio M5S

Gli arresti per corruzione per lo Stadio della Roma scuotono il Campidoglio. "Noi aspettiamo di leggere le carte. Al momento non esprimiamo alcun giudizio", ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi a margine di un evento all'associazione stamoa estera. "Il progetto va avanti? Se tutto è regolare spero di sì - ha detto la sindaca -  Chi ha sbagliato pagherà, noi stiamo dalla parte della legalità".

A finire in manette nove persone: l'imprenditore Luca Parnasi, in carcere come cinque suoi collaboratori, e tre ai domiciliari. Sono l'ex assessore regionale all'Urbanistica Michele Civita del Pd, attualmente consigliere regionale dem; il vicepresidente del Consiglio Regionale e coordinatore Forza Italia Provincia di Roma, Adriano Palozzi; e il presidente di Acea, l'avvocato Luca Lanzalone.

Sul nome di quest'ultimo si scatena il Pd: "Luca Lanzalone, braccio destro di Raggi e Nogarin, superconsulente per lo stadio imposto dalla sindaca di Roma nientemeno che alla presidenza di Acea, è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta per associazione a delinquere proprio sul nuovo stadio della Roma - scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi - Il 5 marzo, il giorno dopo le elezioni, era al Parco dei Principi a festeggiare insieme a Luigi Di Maio. Fu mandato a Roma e Livorno da Genova. Grillo, Di Maio, Raggi e tutto M5S devono molte spiegazioni. Nessuno parla?". 

La vicenda ha un'eco nazionale. "Da milanista non parlo di calcio. Ma dico che chi stava lavorando allo stadio della Roma lo conoscevo personalmente ed è una persona perbene, ma ora è nelle patrie galere. Non si conosce fino in fondo la gente, ma spero che possa dimostrare la sua innocenza",  dice il vicepremier, Matteo Salvini, intervenendo all'assemblea 2018 di Confesercenti. "Probabilmente la complicazione del settore pubblico, il proliferare di leggi e codici aiuta chi vuole fregare il prossimo - continua - Il Codice degli appalti invece di semplificare complica, così come la legge sul caporalato invece di semplificare complica. Probabilmente un Paese più semplice è un paese meno corrotto".

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