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L'inchiesta sullo stadio

"Corruzione come asset di impresa", le accuse della Procura al "sistema" Parnasi

"Corruzione come asset di impresa", le accuse della Procura al "sistema" Parnasi

Luca Parnasi è ritenuto il principale "operatore corruttivo", secondo gli inquirenti della Procura di Roma in merito agli arresti sulla realizzazione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. L'imprenditore finito in carcere per l'inchiesta della Roma avrebbe promesso contanti, versato soldi, creato fatture per operazioni inesistenti, dato e fatto immaginare assunzioni, consulenze. Il metodo delle 'mazzette' era una sorta di "asset di impresa", continua una fonte vicina al fascicolo d'inchiesta.

SOLDI E FAVORI - Uno dei fatti enumerati dal giudice Tomaselli nell'ordinanza riguarda quanto Parnasi aveva promesso a Luca Lanzalone in merito a consulenze per il suo studio legale, pari a circa 100 mila euro. Inoltre aveva garantito il suo aiuto nella ricerca di una casa e di uno studio a Roma. Per l'ex assessore regionale del Pd, Michele Civita, in cambio dell'asservimento della sua funzione il gruppo Parnasi aveva promesso l'assunzione del figlio in una delle società. Per l'attuale vicepresidente della Consiglio Regionale, Adriano Palozzi, Parnasi avrebbe erogato fatture per operazioni inesistenti pari a 25 mila euro. L'attuale capogruppo M5S, Paolo Ferrara, avrebbe ottenuto da Parnasi un progetto per il restyling del lungomare di Ostia. Tra gli indagati anche l'ingegnere Daniele Leoni dell'ufficio permessi a costruire del dipartimento programmazione e organizzazione di Roma Capitale.

Il Procuratore però ha anche chiarito che sui fatti oggetto d'indagine "ci sono fatti leciti, altri illeciti e altri ancora da verificare". Quello contestato a Ferrara fa parte di quest'ultima categoria. Tutta l'indagine ha spiegato il procurare Paolo Ielo parte da "intercettazione ambientali nello studio di Parnasi a Roma". In quelle intercettazioni, la Procura di Roma ha avvistato "un metodo corruttivo usato come asset di imprese". "Emerge dalle intercettazione - ha detto Ielo - un forte investimento nella politica da parte di alcuni soggetti per una parte lecita e un'altra illecita, ma sistematica e a volte messa in atto al prezzo di una corruzione pulviscolare". 

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