L'ELENCO DELLE ZONE A RISCHIO

Buche killer. Roma in tilt. Chiuse 60 strade

Angela Bruni

Traffico impazzito e limiti di velocità a 30 chilometri

Oltre 60 strade chiuse, per un tratto o interamente, causa «dissesto del manto stradale» (quando va bene, in alcuni casi la causa è indicata senza mezzi termini: «voragine»). Decine di rallentamenti. Almeno 20 restringimenti di carreggiata. Una cinquantina di zone ingolfate dal traffico. L’immagine plastica dell’allarme buche a Roma la dà la mappa online di Luceverde, il sito aggiornato in tempo reale sulla mobilità capitolina gestito dalla Polizia municipale e dall’Aci. In alcune zone le vie della città sono illeggibili, coperte di simboli allarmanti: chiusura strade, code, lavori in corso, incidente, restringimento carreggiata. Da nord a sud, dal centro in periferia, un automobilista che volesse pianificare un percorso usando questa mappa può rassegnarsi: sarà pressoché impossibile trovare una zona «libera» da problemi. Si parte dal Tufello, periferia nord, con via delle Vigne Nuove chiusa da due giorni (ovviamente per «dissesto del manto stradale»). Si scende a via Chiana, chiusa nel tratto tra via Volsinio e via Sebino, con pesanti ripercussioni sulla mobilità del quartiere Trieste e della vicina Nomentana (qui viene usato il termine eufemistico «ammaloramento del manto stradale», che più o meno è la stessa cosa). Se si volesse andare verso il centro storico, da evitare il Lungotevere: è chiuso da ieri il Ponte Palatino, in direzione lungotevere Ripa, con ovvie conseguenze sulla viabilità della zona. Andando verso sud, per uscire dalla città, meglio anche dribblare via Ardeatina: causa buche ci sono dei tratti di strada chiusi in via di Porta Medaglia, fra via Ardeatina e via di Torre Sant’Anastasia. E ancora, problemi sulla Tangenziale Est, dove ieri notte si è aperta una voragine, su via Cristoforo Colombo, su via Ostiense in zona San Paolo (dove sempre ieri uno sfortunato automobilista è finito con tutta la macchina dentro una grande buca piena d’acqua), su via Nomentana poco dopo Porta Pia. Qui la causa è il «restringimento di carreggiata» dovuto alle buche, che vengono transennate o sorvegliate a vista dalla polizia municipale. Il risultato grafico di questa situazione è il proliferare del simbolo più temuto, con diverse macchine una dietro l’altra: quello delle code. Se ne contano almeno una cinquantina, in tutte le zone di Roma. Ovviamente la Capitale è storicamente funestata dal traffico, ma in gran parte delle criticità segnalate è evidente il nesso con l’immancabile dissesto stradale segnalato nei pressi della coda.

 Ecco l’elenco delle strade chiuse o dov’è stato istituito il limite di velocità di 30 chilometri l’ora, o dove sono presenti restringimenti: via di Porta Medaglia; via Chiana fra via Volsinio e via Sebino; via delle Vigne Nuove fra via Villa di Faonte e via delle Isole Curzolane; via Carlo Levi; via delle Costellazioni; via Sant’Arcangelo di Romagna; via Nicola Lisi; via Corrado Govoni; via delle Comete; piazza Vincenzo Valgrisi; via di Mezzocammino; via Riccardo Forster; via Carmelo Maestrini; via Filippo Tommaso Marinetti; via Giuseppe Perego; via dei Redattori; piazza Azolino Hazon; via Camillo Sabatini; via Alberto Cozzi; via della Grande Muraglia; via dei Sommozzatori; via Francesco Tumiati; via Domenico Sansotta; via Stefano Gradi; via Tommaso Arcidiacono; via Eugenio Montale; via di Porta Medaglia, fra via Ardeatina e via di Torre Sant’Anastasia; Ponte Palatino; via Giambattista Gaulli; via Grotte D’arcaccio; via Ostiense all’altezza di via Giulio Ruocco; Circonvallazione Salaria in corrispondenza di via del Foro Italico. 

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