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LA DENUNCIA

Caos sul trasporto disabili nelle Asl di Roma, il dossier choc: "Presi a schiaffi e abbandonati"

Sotto accusa il servizio per accompagnare gli utenti nei centri riabilitativi. Il Comitato Genitori: "Pulmini fatiscenti e personale non qualificato". La Meditral: "Mancano i fondi"

Caos sul trasporto disabili nelle Asl di Roma, il dossier choc: "Presi a schiaffi e abbandonati"

Un autista che schiaffeggia un ragazzo disabile in zona San Lorenzo, altri due giovani utenti lasciati senza assistenza a bordo di un pulmino parcheggiato in doppia fila in viale Manzoni. Poi i mezzi fatiscenti, senza pedane per l’accesso ai diversamente abili e il personale non qualificato per il trasporto nei centri diurni di riabilitazione. E, ancora: uno dei veicoli adibiti al trasporto sottoposto a fermo amministrativo dopo aver viaggiato senza assicurazione per ben 8 mesi, e a periodi senza revisione (come accertato da sentenza). C’è tutto questo nel dossier redatto dal "Comitato Genitori Utenti disabili" nato quasi un anno fa per denunciare i disservizi dell’azienda sanitaria regionale nei Municipi di Roma.

Mille e cinquecento familiari di utenti suddivisi tra Asl Roma 1, Asl Roma 2 e Asl Roma 3 denunciano un servizio precario, pericoloso e inaffidabile "che - spiegano - viene erogato dalle aziende sanitarie attraverso appalti a ditte di trasporto tramite bandi, affidi diretti e proroghe. Una vera giungla di modalità di assegnazione e costi diversificati". Da un lato ci sono i bandi di gara al ribasso, dall’altro un servizio scadente che non può garantire (visti i costi) l’impiego dei cosiddetti operatori socio sanitari (OSS). "È dal trasporto che... 

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  • Laura

    Mizzon

    17:05, 24 Ottobre 2017

    c'è anche gente onesta, che lavora.

    Il chaos sul trasporto disabili si crea diffondendo queste notizie "choc" senza tenere conto di quella che è poi la realtà effettiva della Meditral, ovvero un'azienda che copre un territorio vasto e logisticamente impegnativo, che conta oltre 300 dipendenti -persone oneste e formate, di tutte le fasce di età- che affrontano si giornalmente il disagio di dover svolgere il loro servizio in veicoli che possono essere evidentemente usurati, ma lo fanno con responsabilità, mettendoci la faccia. Usciamo di casa quando è ancora notte e teniamo puliti i mezzi sui quali svolgiamo servizio, con costanza. Con cortesia accogliamo adulti e ragazzi e le loro famiglie si fidano di noi. Non è possibile permettere al comportamento di un paio di mele marce di macchiare l'onore di 300 persone che ogni giorno garantiscono un pubblico servizio, solo perchè magari fa comodo così, per ragioni che non mi competono. Io leggendo questo articolo mi sono sentita offesa da tanta superficialità. Ovvio mi sembra che se un autista è stato costretto a fermare un mezzo in doppia fila è probabilmente perchè qualche incivile magari ha occupato il parcheggio riservato; nel traffico di Roma l'inciviltà è una condizione innegabile, chi lo vive lo sa. Il qualunquismo comunque non ha mai risolto nessuna situazione.

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