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CAMPIDOGLIO & GIUSTIZIA

L’Antitrust boccia la maxigara della Raggi

Nel mirino il bando da 475 milioni sui servizi indetta dal primo cittadino. L’Autorità ha dato parere negativo. E il 25 ottobre la parola passa al Tar

Roma affonda al primo acquazzone Quando i grillini davano lezioni

Il sindaco di Roma Virginia Raggi

La prima decisione è stata presa. Una delle tre grane per il primo cittadino della Capitale Virginia Raggi è stata risolta. Ma non a favore del sindaco di Roma. Anzi. L’Antitrust infatti il 3 ottobre si è pronunciato riguardo alla maxi gara da 475 milioni di euro bandita per le Pmi romane dal Dipartimento Scuola del Comune di Roma e che prevede ausiliario, trasporto, pulizie, verde manutenzioni. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha dato parere negativo sulla gara contro la quale
sono scesi in campo cinque associazioni rappresentative delle Pmi Confartigianato Imprese Roma, Associazione nazionale imprese di disinfestazione - Anid, Associazione generale cooperative italiane - Agci Lazio, ConfApi Roma, Collegio Edile regionale Aniem Lazio, oltre a una cinquantina di imprenditori, assistiti dagli avvocati Carlo Contaldi La Grotteria, la professoressa Elisa Scotti, il professor Raffaele Bifuclo e il legale Paolo Pittori.

Secondo l’Antitrust, insomma, il Comune di Roma deve annullare il bando da quasi mezzo miliardo entro 60 giorni. Se questo non dovesse accadere, la stessa Autorità si rivolgerà al Tribunale amministrativo per far bloccare la gara che avrebbe violato la concorrenza. Ci sono inoltre ancora altre due grane che deve risolvere Virginia Raggi. E stavolta si tratta dell’...

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