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CHOC NELLA CAPITALE

Giovane finlandese picchiata, rapinata e stuprata da un bengalese

Giovane finlandese picchiata, rapinata e stuprata da un bengalese

Picchiata, stuprata e rapinata in pieno centro a Roma. Notte da incubo per un ragazza finlandese di 22 anni che, dopo una serata con le amiche, in zona Termini è stata violentata da un ragazzo bengalese suo coetaneo arrestato con accuse gravissime.

Tutto inizia venerdì notte quando la giovane, in Italia da qualche giorno per lavorare come baby sitter, esce da un locale nei dintorni della stazione con delle sue amiche. A quel punto viene avvicinata dal ragazzo che si offre di accompagnarla a casa. La finlandese, fidandosi dei modi garbati dell'uomo, ha acconsentito, tranquillizzando l'amica titubante.

Poco dopo, però, è scattata la trappola: percorsi un centinaio di metri, ha tentato un approccio sessuale con lei e non ha desistito neppure quando una donna, udite le grida, si è affacciata alla finestra, urlando e chiedendo aiuto. Poi, minacciandola di morte, il bengalese l'ha picchiata con una pietra, l'ha trascinata in una zona buia e l'ha stuprata. In seguito ha anche rapinato la vittima portando via quaranta euro ed è fuggito.

Il ragazzo, nato il 10 novembre '94, è stato anche riconosciuto dalla vittima. E' stato bloccato e arrestato dagli agenti della Quarta Sezione della Mobile di e del commissariato Viminale. La procura ha chiesto la convalida del fermo in carcere per violenza sessuale e rapina. E' in possesso di regolare permesso di soggiorno per motivi umanitari. Tale documento, emesso dal questore, viene dato a chi non ha diritto al riconoscimento dello status di rifugiato o a protezione sussidiaria, ma non può essere allontanato dall'Italia per gravi situazioni personali.

Immediata la reazione della sindaca di Roma, Virginia Raggi, che su tweet ha scritto: "Vicina alla ragazza finlandese aggredita nei pressi della stazione Termini. Roma non accetta alcun tipo di violenza". Il segretario della Lega Matteo Salvini commenta su Facebook: "In attesa di pagarci la pensione, il 'povero profugo' stuprava. Sono troppi, ne manderò a casa un bel po'! Si attende ferma condanna boldriniana...Ps. Castrazione chimica, e non lo farà più". "Se confermato stupratore bengalese con permesso umanitario - dice invece Laura Ravetto, deputata di Forza Italia - è ora di votare mia proposta di legge per eliminazione protezione umanitaria".

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