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PER SALVARE LA SOCIETÀ

Atac, il cda sceglie il concordato preventivo

Atac, il cda sceglie il concordato preventivo

Si è ufficialmente aperta con la nota ufficiale del Consiglio di amministrazione, la nuova difficilissima partita che deciderà il futuro dell'Atac. I vertici hanno infatti ufficialmente chiesto all'azionista, cioè il Comune di Roma, l'avvio della procedura di concordato preventivo in continuità definendola come "la migliore soluzione alla crisi della società" , affidando l'incarico di supporto alla procedura alll'advisor finanziario "Ernst Young". Un passo questo che ha fatto saltare per ben due volte i vertici Atac e almeno un assessore, quello al Bilancio Andrea Mazzillo, perché non favorevoli a una soluzione così drastica.

I conti dell'azienda, che è arrivata a cumulare perdite per 1,8 miliardi di euro, non sarebbero infatti più in grado di garantire neanche l'ordinaria gestione dell'azienda di trasporto pubblico più grande d'Europa. Ma la procedura del concordato, ultima spiaggia per evitare il crac totale, non convince tutti. A partire dai sindacati che hanno già proclamato lo sciopero per il 12 settembre, per finire alle rappresentanze politiche non solo di opposizione. Il sindaco Raggi che paradossalmente, invece di convocare parti sociali e politiche e di rendere conto alla cittadinanza di una decisione così drastica per un servizio essenziale, affida il suo pensiero prima a un tweet: "Atac deve rimanere pubblica, deve rimanere di tutti noi". Poi a un post su Facebook

Le affermazioni della sindaca non convincono però né i sindacati né le opposizioni che con Stefano Fassina (Si) e Davide Bordoni (Fi) vanno all'attacco. Tutto questo  avviene infatti a pochi giorni dalla convocazione del Consiglio straordinario indetto dall'Assemblea capitolina proprio per discutere delle sorti dell'azienda  e fissato per giovedì prossimo.  Una mossa insomma quella della Raggi che tronca ogni confronto e soluzione condivisa. Mal di pancia anche dalla base grillina, che vede iprioprio in  Atac uno dei suoi bacini elettorali più importanti. In molti, forse già troppi, si chiedono che fine abbia fatto quella democrazia partecipata tanto sbandierata dal Movimento 5 Stelle. 

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  • franco

    mansullo

    20:08, 01 Settembre 2017

    Considerazioni sull'Atac

    Essendo un vecchio lettore del nostro giornale, rimango ogni giorno più sbalordito nel leggere continui attacchi alla Giunta Raggi, dico questo per il semplice fatto che ho letto sempre il "TEMPO" per il semplice motivo che lo consideravo un giornale di centro-destra. Viceversa, ho visto in questi ultimi mesi schierarsi apertamente con il PD di Renzi, ossia di sinistra. Sarà forse che tale personaggio di una arroganza unica, oltre che di una faccia di p... visto che aveva detto, che se perdeva il referendum, si sarebbe fatto da parte, sta passando a destra considerando le politiche sul lavoro a cominciare dal jobs act e i voucher che ha fatto è i cui effetti sulla precarietà dei giovani la si tocca in tutti gli aspetti.

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